Il robot subacqueo Zeno al lavoro nei laghetti di Campo per il monitoraggio ambientale | FOTO

Una convenzione permetterà al robot subacqueo Zeno di effettuare monitoraggi periodici dello stato dei laghetti ai piedi del Monte Pisan

  • Il team di robotica subacquea del DII, secondo a sinistra Riccardo Costanzi, a seguire Andrea Caiti, Filippo Pancrazi assessore del comune di San Giuliano Terme ed Elena Fantoni del servizio ambiente del comune di San Giuliano Terme
    Il team di robotica subacquea del DII, secondo a sinistra Riccardo Costanzi, a seguire Andrea Caiti, Filippo Pancrazi assessore del comune di San Giuliano Terme ed Elena Fantoni del servizio ambiente del comune di San Giuliano Terme
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Nell’ansa dell’Arno che ospita la frazione di Campo, S. Giuliano Terme, la splendida zona naturalistica lacustre diventerà un laboratorio a cielo aperto per il team di robotica subacquea del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa, che condurrà nelle acque diversi esperimenti che consentiranno un monitoraggio permanente e non invasivo dell’area.

E’ stato infatti inaugurato il 13 aprile un accordo tra il Comune di San Giuliano Terme e il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, che consentirà ai ricercatori di fruire del lago per mettere al lavoro Zeno, un drone subacqueo autonomo in grado di monitorare lo stato del fondale e delle acque.

Per l’occasione, Zeno ha effettuato il primo monitoraggio, alla presenza dell’assessore all’ambiente del Comune di San Giuliano Terme, Filippo Pancrazzi, e del Direttore del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione (DII) dell’Ateneo Pisano, Andrea Caiti.

A bordo del robot abbiamo vari sensori, incluso un side scan sonar – spiega Riccardo Costanzi, docente di robotica al DII – Da Zeno partiranno segnali acustici diretti al fondale, per stabilire in modo preciso la profondità grazie all’analisi dell’eco riflessa. Manderemo anche onde acustiche diffuse, per comprendere sia la conformazione del fondale sia le dimensioni della fauna marina che ci vive. In questo modo saremo anche in grado di individuare ed identificare eventuali oggetti presenti sul fondale. Inoltre, il robot è dotato di telecamera. Dopo il suo monitoraggio potremo quindi unire le informazioni visive e quelle acustiche, ed avere una mappatura precisa del lago. Questa convenzione ci permette di sperimentare diverse funzionalità del robot in un ambiente protetto come quello del lago e, al contempo, di mettere a disposizione del Comune di S. Giuliano Terme informazioni di montaggio ambientale sempre aggiornate”.

Supportare la scienza e la ricerca mettendo a disposizione un luogo meraviglioso come l’area dei laghetti di Campo è motivo d’orgoglio per la nostra amministrazione – commenta l’assessore all’ambiente Filippo Pancrazzi – La ricerca scientifica è, peraltro, inserita nella scheda norma del Poc relativa alle attività a cui è dedicata l’area dei laghetti. Ringrazio l’Università di Pisa, con cui collaboriamo sempre con piacere, in particolare il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione. Un tema fondamentale che questa collaborazione mette in evidenza è la tutela ambientale, che deve essere sempre più al centro delle agende politiche”.

I laghetti di Campo hanno una grande potenzialità – aggiunge il sindaco di San Giuliano Terme Sergio Di Maio – in questa occasione nel campo della ricerca scientifica incentrata sulla tutela ambientale. Grazie al Dipartimento d’Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa per il lavoro e la condivisione: da noi le porte saranno sempre aperte per collaborare“.

Ringraziamo il Comune di San Giuliano Terme per questa opportunità – conclude Andrea Caiti, Direttore del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione – Il robot Zeno proviene direttamente dai nostri CrossLab, laboratori che ospitano le tecnologie più mature e all’avanguardia in tutti i settori chiave della trasformazione digitale del 4.0. Accordi di questo tipo ci consentono di metterle a punto e adattarle alle esigenze specifiche degli enti pubblici e delle aziende, in questo caso le amministrazioni impegnate nella tutela del nostro territorio, e che nel prossimo futuro potranno avvalersi degli ultimi risultati della ricerca di frontiera”.