La Turchia costringerà gli esportatori a convertire il 40% delle entrate in lire

L'inflazione in aumento in Turchia dallo scorso autunno, quando la lira si è indebolita

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La Banca centrale turca intende aumentare il tasso al quale gli esportatori devono convertire le loro entrate in valuta forte in lire al 40%, dal 25%, per far fronte all’elevata inflazione nel Paese: lo riferisce Bloomberg.

Il governatore della Banca centrale Sahap Kavcioglu ha discusso il piano con i membri dell’Assemblea degli esportatori turchi lo scorso 12 aprile. La proposta necessita dell’approvazione del Ministero del Tesoro e delle Finanze.

Lo scorso gennaio la Turchia ha stabilito che gli esportatori devono convertire un quarto delle loro entrate in valuta forte in lire presso la banca centrale. Il mese scorso, il Paese ha anche avvertito le banche di non fornire liquidità in lire alle società che cercano di speculare nel mercato monetario offshore.

La lira si è indebolita dell’8,8% rispetto al dollaro quest’anno.