Le piume degli pterosauri avevano una doppia funzione

Un nuovo studio pubblicato su Nature getta una nuova luce sulla prima storia evolutiva delle piume

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Alcuni pterosauri possedevano piume con pigmentazione variegata che venivano utilizzate sia per la termoregolazione che per la comunicazione non verbale: è quanto suggerisce uno studio pubblicato su Nature. Le nuove scoperte fanno luce sulla prima storia evolutiva delle piume.

È noto che gli pterosauri avevano il corpo rivestito da fibre simili a peli chiamate picnofibre, ma è stato dibattuto se queste strutture fossero o meno vere piume. In questo studio, Maria McNamara, Aude Cincotta e colleghi hanno analizzato il cranio parziale di un esemplare di Tupandactylus imperator, uno pterosauro del Cretaceo inferiore del Brasile (datato a circa 113 milioni di anni fa). Sulla cresta cranica sono stati osservati due tipi di piume: monofilamenti più piccoli e non ramificati e strutture più grandi e ramificate che sono più simili alle piume degli uccelli dei giorni nostri.

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Credit: Bob Nicholls

Grazie a tessuto molle ben conservato, il team è stato in grado di esaminare i minimi dettagli delle strutture produttrici di pigmento note come melanosomi. Diversi tipi di melanosomi sono stati identificati sia nelle piume che nella pelle, una caratteristica precedentemente nota solo nei dinosauri teropodi e negli uccelli esistenti. Ciò suggerisce che i melanosomi fornissero colore alle piume, proprio come fanno oggi per gli uccelli. Nel loro insieme, i risultati dello studio suggeriscono che, sebbene queste piume potrebbero non essere state utilizzate per il volo, venivano utilizzate come forma di comunicazione visiva e che i meccanismi genetici alla base di questa capacità erano già in atto nei primi rettili divergenti nel Medio al tardo Triassico (da circa 247 a 201 milioni di anni fa).

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Credit: Cincotta et al., doi: 10.1038/s41586-022-04622-3