A Messina, sorgerà l’Eco Grande Acquario dello Stretto, un progetto che si propone come un vero e proprio Polo Scientifico internazionale per la tutela delle biodiversità marina nella Falce, una location unica dal punto di vista naturale e paesaggistico Si tratta di una piccola penisola a forma di falce, da cui deriva il suo nome, che si estende sulla costa orientale della Sicilia in prossimità dello Stretto di Messina.
Qualche mese fa, il Consiglio Comunale aveva approvato la proposta per riqualificare il waterfront, creare posti di lavoro (circa 2000 tra assunzioni dirette e indirette) e promuovere il turismo nel rispetto dell’ambiente. Ora il Commissario Leonardo Santoro ha inteso rendere partecipe la Regione Siciliana delle attività connesse alla realizzazione dell’opera. Nei giorni scorsi, infatti, è stato consegnato un documento di indirizzo progettuale, inserito nel relativo Piano Triennale delle Opere Pubbliche.
“Ogni edificio è stato concepito con un’idea forte legata al mare”, aveva specificato in passato il Professore Josè Gambino, illustrando il progetto. “Il primo, a forma di Panagea armonica, ospiterebbe il Polo direzionale, scientifico e didattico; l’edificio a forma di stella marina, destinato a ospitare l’Expo delle specie marine e oceaniche; l’immobile a forma di riccio marino conterrebbe, invece, il Padiglione dei delfini. Ci sono poi, la Medusa quadrifoglio, il Palazzo Colapesce, con le vasche espositive, la Nuova Arca di Noè, con le vasche destinate alle specie marine a rischio d’estinzione e quelle più rare, il Centro dell’identità messinese, il Tunnel dei pescispada, i locali della biglietteria, dell’ufficio informazioni e dell’accoglienza”.
La soddisfazione del Presidente Nello Musumeci
Il Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, in una nota, inviata al Commissario Straordinario del Comune di Messina Leonardo Santoro relativa al Progetto dell’Eco Grande Acquario dello Stretto, ha accolto “con particolare soddisfazione il contenuto di una precedente nota con la quale il Commissario Santoro, nel comunicare l’iniziativa di codesta Amministrazione di far predisporre i necessari provvedimenti tecnico-amministrativi volti alla formulazione di un apposito documento di indirizzo progettuale e al relativo inserimento nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche, ha inteso rendere partecipe la Regione Siciliana delle attività connesse alla realizzazione dell’Eco Grande Acquario dello Stretto nel territorio comunale di Messina”.
“Conseguentemente – prosegue il documento del Presidente Musumeci – intendo sottoporre alla sua valutazione l’opportunità di avviare contestualmente un’apposita indagine in ordine all’ubicazione territoriale più idonea, tra quelle insistenti nel territorio comunale ma appartenenti alla giurisdizione del demanio marittimo o a quella del demanio militare, per la realizzazione dell’Acquario. Sul punto, non si ignora il dibattito aperto in Città in ordine alle proposte di riqualificazione della cosiddetta zona Falcata di Messina così come della porzione di affaccio a mare posta in corrispondenza dell’ex Cittadella fieristica. Ad ogni buon conto, confermo fin d’ora l’intendimento di assicurare la compartecipazione finanziaria dell’Amministrazione regionale alla realizzazione dell’importante opera, che meglio di ogni altra appare in grado di valorizzare la naturale vocazione marinara della Città di Messina e dell’area dello Stretto”.
Il Commissario Santoro, nell’apprezzare l’interesse del Presidente della Regione per l’iniziativa, si è immediatamente attivato al fine di individuare in maniera puntuale il sito nel quale deve trovare allocazione l’Eco Grande Acquario dello Stretto. “In particolare l’input, impartito dall’Amministrazione Regionale – evidenzia il Commissario Santoro – fa riferimento a tutte quelle proposte di riqualificazione della cosiddetta zona Falcata di Messina o comunque di quegli areali di competenza del demanio civile o militare e legate a porzioni di affaccio a mare anche in corrispondenza dell’ex Cittadella fieristica”.


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