I livelli di anidride carbonica nell’atmosfera continuano ad aumentare a tassi storicamente elevati. Lo afferma la NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration), l’agenzia statunitense che studia oceanografia, meteorologia e climatologia.
L’agenzia spiega che “la media superficiale globale dell’anidride carbonica nel 2021 è stata di 414,7 parti per milione (ppm), con un aumento di 2,66 ppm rispetto alla media del 2020. Questo segna il decimo anno consecutivo in cui l’anidride carbonica è aumentata di oltre 2 parti per milione, il che rappresenta il tasso di aumento più rapido sostenuto negli ultimi 63 anni dall’inizio del monitoraggio”.
Inoltre, la NOAA registra un aumento annuale record, per il secondo anno consecutivo, anche dei livelli atmosferici di metano, un potente gas serra. L’analisi preliminare ha mostrato che l’aumento del metano atmosferico durante il 2021 è stato di 17 parti per miliardo (ppb), il più grande aumento annuale registrato dall’inizio delle misurazioni sistematiche nel 1983. La produzione e l’uso di combustibili fossili contribuisce per quasi un terzo alle emissioni totali di metano.
Mentre sia il metano che la CO2 riscaldano l’atmosfera, i due gas serra non sono uguali. Una singola molecola di anidride carbonica provoca meno riscaldamento di una molecola di metano, ma rimane per centinaia di anni nell’atmosfera mentre il metano scompare entro due decenni.
Gli scienziati affermano che le fonti industriali di metano sono relativamente semplici da individuare e ridurre utilizzando la tecnologia esistente. “Ridurre le emissioni di metano è uno strumento importante che possiamo utilizzare in questo momento per ridurre gli impatti dei cambiamenti climatici a breve termine e ridurre il tasso di riscaldamento“, ha affermato l’amministratore della NOAA Rick Spinrad in una nota.


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