La svolta di Bologna verso la sostenibilità: il Passante, tram e piste ciclabili

Il Passante e la prima linea rossa del Tram rappresentano il grosso dei 4 miliardi di investimenti nella mobilità sostenibile di Bologna

Un pacchetto complessivo di 4 miliardi per dare un nuovo volto alla città di Bologna, un nuovo volto che sia “green” e sostenibile. L’obiettivo è ribaltare le proporzioni tra spostamenti in auto (oggi al 60%) e quelli sostenibili nei 140 chilometri quadrati della città metropolitana entro il 2030, per ridurre del 40% le emissioni di gas serra entro 8 anni. Le 2 opere simbolo saranno il Passante e la prima linea rossa del Tram, che rappresentano il grosso dei 4 miliardi di investimenti. I due cantieri, da cronoprogramma, partiranno in contemporanea a inizio 2023.

Il progetto del Passante – realizzato da Tecne, società di ingegneria e progettazione del Gruppo Aspi – prevede il potenziamento in sede dell’attuale sistema Autostrada A14/Tangenziale, con un allargamento di circa 8 metri per lato e una estensione di circa 13km, con un investimento complessivo di oltre 1,5 miliardi di euro. I lavori propedeutici alla sua realizzazione dureranno circa 55 mesi. La priorità verrà data alla realizzazione delle aree green che, nella massima attenzione al territorio, saranno avviate subito dopo il completamento delle procedure di affidamento dei lavori. L’intervento concretizzerà lo sviluppo di un ideale ”anello verde” di circa 140 ettari che fungerà da grande opera di mitigazione e inserimento ambientale/paesaggistico dell’infrastruttura, ampliando al contempo anche l’offerta di aree fruibili alla cittadinanza con 30 ettari di nuovi parchi pubblici. Il progetto prevede, nel complesso, la messa a dimora di 34.300 alberi e circa 60.000 arbusti, incrementando sensibilmente la dotazione di verde urbano.

Il progetto del Passante (2,3 miliardi di euro) ha la capacità di migliorare la mobilità di uno dei nodi più critici dell’intera rete autostradale italiana (preservando i collegamenti con la rete autostradale interconnessa alle principali direttrici, quali la A1, la A13 e la A14), fluidificando contestualmente il tratto autostradale urbano. Il potenziamento del nodo comporterà infatti riduzioni di tempo di viaggio di 4,5 milioni di ore circa l’anno, la diminuzione dei tempi e delle lunghezze di percorrenza genererà inoltre una diminuzione di emissioni di CO2 nell’intera città metropolitana, quantificabile in circa 1.350 tonnellate l’anno.

Il progetto complessivo del Passante, inoltre, si caratterizza per la realizzazione di una continua presenza di piste ciclopedonali e di sottovia riqualificati che consentono, unitamente agli interventi di forestazione urbana, la realizzazione di un articolato telaio di infrastrutturazione paesistico-ambientale lungo tutto il tracciato infrastrutturale.

Il tracciato del Passante di Bologna

Al Passante di Bologna il primato europeo innovazione e sostenibilità

Per tutte queste caratteristiche, il Passante di Bologna è diventata la prima infrastruttura autostradale in Europa a ricevere la certificazione Envision con il più alto livello di rating raggiungibile, il Platinum, che significa che l’infrastruttura è in grado di rispondere per intero ai requisiti previsti dal protocollo internazionale che ne ha valutato la sostenibilità economica, sociale, ambientale durante l’intero ciclo di vita, dalla progettazione, alla realizzazione fino all’entrata in esercizio. Al progetto del Passante, Icmq, l’unico ente accreditato nel nostro Paese per il rilascio della certificazione internazionale, riconosce alti livelli qualitativi nelle 5 macroaree di valutazione individuate, quali: l’impatto positivo sulla qualità della vita del territorio in cui si colloca; l’uso sostenibile delle risorse per la sua realizzazione; la tutela e il rispetto del clima e dell’ambiente. Ma anche la proficua collaborazione e costante comunicazione che il Gruppo Aspi ha portato avanti nella definizione del progetto, in primo luogo con il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili e con le Istituzioni del territorio, quali il Comune di Bologna, il Comune di San Lazzaro e la Regione Emilia-Romagna.

Per quanto riguarda la tutela e il rispetto del clima e dell’ambiente, il Passante è stato pensato, di concerto con il territorio, come una vera e propria green infrastructure, un’opera capace di riqualificare l’area attraversata, di aumentarne le dotazioni ambientali e di contenere sistematicamente l’inquinamento acustico e le emissioni in atmosfera.

”Temi come la salvaguardia delle risorse idriche, il risparmio di suolo, il riutilizzo dei materiali di costruzione, la resilienza delle infrastrutture agli effetti del cambiamento climatico, il contributo alla qualità della vita e agli effetti economici, sono temi già centrali nelle metodologie di progettazione di Aspi – dichiara Roberto Tomasi, amministratore delegato di Autostrade per l’Italia. ”Tutte queste caratteristiche – prosegue Tomasi – ci hanno guidato nella stesura del progetto del Passante, fino a renderlo, grazie a un costante confronto tecnico con il Mims e con tutte le istituzioni del territorio, un progetto di visione urbanistica più ampia, concepito in modo da rispondere non solo alle esigenze di mobilità ma anche alla necessità di connetterlo, con le altre modalità di trasporto e di integrarlo con i nodi urbani e il territorio. Una visione innovativa dell’infrastruttura – conclude Tomasi – funzionale alla vita delle persone valutata con grande accuratezza secondo i parametri del Protocollo Envision che ne ha attestato il più alto livello di sostenibilità possibile. Un progetto che credo possa aprire la strada a un nuovo modo di pensare e realizzare le infrastrutture del nostro Paese”.

Le opere accessorie

Il Passante si incrocerà con i cantieri della linea Rossa (linea tramviaria) che si snoderà lungo 16,5km dalla periferia ovest alla zona est di Caab e Fico Eatalyworld, passando per Ospedale, Piazza Maggiore e il quartiere fieristico, con corse ogni 4-5 minuti e tram in grado di smaltire oltre il 20% del trasporto pubblico locale. Sono in progetto anche la seconda linea Verde dal centro città fino a Castel Maggiore a nord (222 milioni di intervento finanziato dal Pnrr) e la linea Blu che permetterà di collegare Casalecchio alle Due Torri.

Inoltre, Autostrade realizzerà anche 20km di barriere fonoassorbenti, 5km di nuove strade locali, ricostruirà i ponti sul Reno e sul Savena, realizzerà 10 nuove rotatorie, 19 tra sottopassi e sovrappassi e nuove “porte” di accesso alla città.

Il progetto prevede anche 450 milioni per il potenziamento del Servizio ferroviario metropolitano, per portare la frequenza delle corse in periferia a 15 minuti, contro l’ora attuale; altri 400 milioni per rinnovare le filovie del Tpl e convertire l’intero parco bus cittadino a elettrico o idrogeno e quasi 14 milioni per le ciclabili.