In un contesto circolatorio che continua a proporsi abbastanza movimentato in questa prima parte di aprile, potrebbe esserci ancora a spazio per una rapida sortita di un impulso più freddo nord-atlantico. In linea di massima, come abbiamo avuto modo di sottolineare in precedenti nostri aggiornamenti, nella circolazione atmosferica di questi giorni e di quelli prossimi, fino al fine settimana, non si vedrà l’azione di figure perturbate particolarmente persistenti. Si tratterà di cavi instabili temporanei, uno in corso in queste ore, che al più potranno produrre una spalmata di rovesci o temporali per 24/36 ore per poi magari lasciare spazio a fasi più asciutte e più soleggiate. Insomma, RAID instabili di breve durata, seguiti da repentini miglioramenti, pur tuttavia in grado di connotare questa fase di inizio mese come ancora poco incline alla stabilità primaverile.
E, per di più, potrebbe esserci ancora spazio, in una di queste sortite instabili improvvise, per qualche impulso a carattere anche relativamente freddo. In particolare la veloce azione di un impulso più freddo potrebbe accadere, come abbiamo già abbiamo avuto modo di rilevare da qualche aggiornamento, proprio nel corso del prossimo fine settimana. Anche i dati ultimi serali propongono l’affondo di un cavo instabile proveniente dal Mare del Nord proprio in direzione del Mediterraneo centrale, con possibile azione di un nucleo più freddo che attraverserebbe l’Italia da Nord a Sud e che potrebbe portare locali rovesci e temporali su diverse regioni, ma anche un apprezzabile calo termico, soprattutto tra sabato notte e la giornata di domenica. L’impulso instabile potrebbe colpire in maniera più diretta le regioni di Nordest, poi quelle centro-meridionali appenniniche e adriatiche, temporaneamente anche la Toscana, il Lazio interno e poi via via verso il basso Tirreno, come rappresentato nella mappa interna relativa alle possibili precipitazioni. Fenomeni probabilmente assenti su alcuni settori del Nordovest, diffusamente sulle isole maggiori e magari più blandi anche su alcuni settori ionici centro-orientali o sud-peninsulari. Abbiamo già accennato al calo termico e, difatti, l’azione meridiana dell’impulso potrebbe permettere l’ingresso temporaneo di isoterme più fredde, in particolare tra la sera di sabato e la notte su domenica, con possibile rischio che possano ritornare veloci fiocchi a 8/900 m, occasionalmente fino a 6/700 m, soprattutto sul Centro Nord Appennino, localmente sui settori alpini, qui magari fiocchi anche a quote più basse. Certamente il dato termico sarebbe quello più appariscente entro domenica 10, quando la temperatura potrebbe tornare a calare anche di 7/8°C rispetto ai valori più primaverili dei giorni precedenti. Maggiori dettagli sullo strappo nord-atlantico atteso nel fine settimana, nei nostri quotidiani aggiornamenti.



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