Ucraina, nuove sanzioni del Regno Unito alla Russia: stop a import di carbone e petrolio

Il Regno Unito fermerà tutte le importazioni di carbone e petrolio dalla Russia entro la fine del 2022

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Il governo britannico ha annunciato un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia a seguito di denunce di “abominevoli attacchi ai civili” in Ucraina. Secondo quanto riporta Sky News, il Regno Unito fermerà tutte le importazioni di carbone e petrolio dalla Russia entro la fine del 2022. Saranno, inoltre, congelate le attività della più grande banca russa, Sberbank, e vietati i nuovi investimenti in Russia.

Il pacchetto odierno prevede lo stop ai prodotti petroliferi raffinati russi già dalla “prossima settimana“, oltre a nuove restrizioni sull’esportazione di materie prime e tecnologie utilizzabili dall’industria moscovita della difesa.

Il nuovo pacchetto britannico colpisce anche altri oligarchi del business russo e nuovi settori economici, secondo l’annuncio fatto dal Ministro degli Esteri di Boris Johnson, Liz Truss e ripreso in una nota del Foreign Office. Nella nota, si mettono in relazione le ulteriori sanzioni con le “atrocità” attribuite alle forze russe a Bucha e altrove in Ucraina. “Oggi noi incrementiamo con sanzioni ancor più dure la campagna per far finire la spaventosa guerra di Putin”, dichiara Truss.

L’obiettivo è quello di colpire l’entourage del Presidente russo e di “decimare” le risorse della sua “macchina da guerra”, insiste Truss, sottolineando come il governo britannico sia determinato, “assieme agli alleati, a dimostrare all’elite russa che essa non può lavarsi le mani rispetto alle atrocità commesse su ordine di Putin“. E a come Londra “non si darà pace fino a quando l’Ucraina prevarrà”.

Il pacchetto include inoltre altri otto oligarchi nella lista nera delle persone sottoposte a congelamento dei beni e a divieto di viaggio nel Regno Unito: Viaceslav (Moshe) Kantor, magnate dei fertilizzanti; Andrei Guriev, imprenditore dello stesso settore; Serghei Kogoghin, boss del gigante dei camion e dei bus Kamaz; Serghei Ivanov, presidente del colosso mondiale dei diamanti Alrosa; Leonid Mikhelson, amministratore delegato di Novatek (gas naturale); Andrei Akimov, amministratore delegato di Gazprombank; Aleksandr Diukov, amministratore delegato di GazpromNeft; e Boris Borisovich Rotenberg, figlio del già sanzionato imprenditore petrolifero omonimo, amico personale e compagno di judo di Vladimir Putin.