La Commissione europea proporrà oggi ai Paesi dell’Unione Europea nuove sanzioni contro la Russia (qui l’articolo): divieto di importazione di carbone, legno, gomma, prodotti chimici e altri prodotti come caviale e vodka; vietare le esportazioni di semiconduttori, computer, tecnologia per il gas liquefatto e altre apparecchiature elettriche e di trasporto.
Vediamo gli scambi commerciali con la Russia grazie ai dati ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane (qui i dati infoMercatiEsteri/Osservatorio Economico).
Le esportazioni sono pari a circa 7,7 miliardi di €, le importazioni a circa 14 miliardi di € (dati 2021).
L’import è di gran lunga superiore all’export per un valore pari a 6 miliardi 288 milioni si parla quindi di un deficit nella bilancia commerciale (relativamente agli scambi con la Russia).
Per quanto riguarda le importazioni il divieto dovrebbe riguardare le voci:
- Coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio (1.334,89 milioni di €);
- Legno e prodotti in legno e sugheri (esclusi i mobili); articoli in paglia e materiali da intreccio (125,61 milioni di €);
- Articoli in gomma e materie plastiche (77,04 milioni di €);
- Prodotti chimici (324,09 milioni di €).
Il valore totale di queste merci è pari a 1.861,63 milioni di euro.
Per le esportazioni il divieto dovrebbe riguardare le voci:
- Computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (147,37 milioni di €);
- Apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (461,58 milioni di €);
- Macchinari e apparecchiature (2.147,25 milioni di €);
- Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (315,75 milioni di €).
Oltre 3 miliardi di € (3.071,95 milioni di €) il valore di queste esportazioni.
Le sanzioni non sono state ancora approvate e non è facile stimarle, ma possiamo comunque affermare che, visto il valore degli scambi commerciali con la Russia, avranno importanti conseguenze per il nostro Paese.
