La Russia ha sospeso le forniture di gas alla Polonia in base al contratto Yamal. Lo riporta il sito polacco Onet, ripreso dall’agenzia di stampa russa Tass, citando fonti governative e del settore energetico di Varsavia. Ufficialmente la sospensione delle forniture non è segnalata; la notifica dovrebbe arrivare entro un giorno, osserva Onet.
Il portale sottolinea inoltre che “i russi non hanno informato la parte polacca sui motivi dell’interruzione dei rifornimenti”. Secondo Onet, una squadra di crisi si è riunita presso il Ministero del Clima polacco per affrontare il caso.
Tuttavia, il colosso del gas russo Gazprom smentisce di aver già sospeso le forniture attraverso il gasdotto Yamal. La Polonia deve pagare entro oggi le forniture di gas russo rispettando la nuova procedura, che prevede l’uso del rublo, ha fatto sapere Gazprom, citata dalla Tass. “Oggi la Polonia è obbligata a pagare per le forniture di gas rispettando la nuova procedura di pagamento“, ha dichiarato il portavoce della compagnia Sergey Kupriyanov.
La principale società di gas polacca PGNiG afferma di essere stata informata da Gazprom che a partire dalle 8 di domani, 27 aprile, tutte le consegne di gas naturale saranno sospese. Lo riporta Bloomberg, specificando che PGNiG ritiene che questo passo costituisca una violazione del contratto relativo al gasdotto Yamal, con la stessa società polacca che ribadisce di rifiutarsi di pagare il gas russo in rubli. PGNiG anticipa che chiederà il risarcimento dei danni per violazione del contratto.
Intanto, sulla scia della notizia della possibile interruzione delle forniture alla Polonia, il prezzo del gas s’impenna. Il metano sul listino di riferimento di Amsterdam segna un rialzo del 10% a 103 euro al megawattora.


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