Siccità: Liguria a secco da 4 mesi, in Veneto -81% precipitazioni a marzo | DATI

Record negativo per quanto riguarda le precipitazioni a Genova negli ultimi 4 mesi; a marzo, in Veneto sono caduti mediamente 13mm di pioggia

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Il Nord Italia è alle prese con una lunga siccità e anche se nei prossimi giorni, torneranno piogge un po’ più consistenti, non riusciranno a risolvere la grave situazione in atto. Una gravità che emerge chiaramente dai dati che arrivano oggi da Liguria e Veneto.

Dopo quasi quattro mesi di assenza, con scarse precipitazioni sporadiche, la pioggia tornerà anche in Liguria domani, mercoledì 20 aprile. Sul centro-ponente sono attese in serata possibili deboli piogge. Secondo i dati forniti da Arpal, le piogge cumulate dall’1 gennaio al 18 aprile, registrate dal centro funzionale, non sono arrivate su Genova neanche a 50 millimetri, per la precisione sono stati 47,6 millimetri. Segue Imperia con 51,6 millimetri, mentre a Savona si sono accumulati 76,2 millimetri in quasi 4 mesi. Lievemente migliore la situazione alla Spezia, con 157,2mm, segue Chiavari con 125,6mm.

A marzo in Veneto precipitazioni a -81% rispetto alla media

Dal tardo pomeriggio-serata di giovedì 21 aprile, qualche pioggia tornerà anche in Veneto. Secondo l’ultimo bollettino sulla Risorse Idrica, aggiornato a fine marzo, lo scorso mese, sono caduti mediamente 13mm di pioggia in Veneto, secondo i tecnici dell’Arpav. Si tratta di un dato decisamente più basso del periodo 1994-2021 (che vede una media di 67mm), con un “apporto meteorico mensile sul territorio regionale inferiore alla media del -81%”. Sono stati registrati precipitazioni minori solo nel marzo 2021 (8mm), 2012 (10mm), 2003 (7mm), 1998 (8mm) e 1994 (10mm).

A livello di bacini idrografici, rispetto alla media 1994-2021, sono state riscontrate ovunque condizioni di marcato deficit idrico: -90% sul fiume Livenza, -89% sul Piave, -86% sul Brenta, -85% sull’Adige, -82% sul Sile, -73% sul Bacino Scolante, -71% sul Lemene, -69% sulla Pianura tra Livenza e Piave e sul Po, -68% sul Tagliamento e -63% sul Fissero-Tartaro-Canal Bianco.

Gardella (Autorità Po): “deficit delle portate al 90%”

L’inizio del mese di aprile è stato caratterizzato da una temporanea ripresa dei deflussi, sostenuta da diffuse ma modeste piogge, attese anche per i prossimi giorni. Non tali comunque da cambiare il quadro, spiega l’Autorità Distrettuale del Fiume Po. “Le piogge dei prossimi giorni purtroppo non cambieranno la situazione mitigheranno alcuni aspetti e serviranno a creare un po’ di risorse idriche in Lombardia e Piemonte, ma abbiamo un deficit delle portate di circa il 90% da inizio anno”, spiega all’AGI Marco Gardella, ingegnere ambientale Autorità Po – Mite.

Le piogge attese ci daranno sicuramente un aiuto per il comparto agricolo: se pioverà, come tutti i modelli attualmente ci stanno dicendo, anche nell’ ordine dei 30-40 millimetri, a beneficiarne maggiormente non saranno le portate ma proprio i terreni che sono molto aridi e quindi si potrà cominciare la semina, che per molte colture è stata posticipata di due settimane”, ha aggiunto Gardella.

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