Spazio, l’annuncio degli Emirati: “invieremo sulla ISS il primo astronauta per una missione di lunga durata”

Il ricco Paese del Golfo ha firmato un accordo per la prima missione di lunga durata di un astronauta arabo

Gli Emirati Arabi Uniti hanno annunciato che il prossimo anno invieranno il primo astronauta per una missione di lunga durata sulla Stazione Spaziale Internazionale. Si tratta di “un nuovo accordo per inviare il primo astronauta arabo per una missione di 180 giorni” sulla ISS, ha twittato il vice presidente emiratino, lo Sheikh Mohammed bin Rashid Al-Maktoum.

Gli Emirati Arabi Uniti diventeranno così l’11° Paese nella storia a inviare una missione a lungo termine nello Spazio.

L’astronauta farà parte della missione Crew-6 di SpaceX, prevista per il lancio nel 2023 dal Kennedy Space Center della Florida. L’accordo è stato firmato tra il Mohammed bin Rashid Space Center (MBRSC) degli Emirati Arabi Uniti e Axiom Space.

Salem Al Marri, Direttore Generale del Centro Spaziale Mohammed Bin Rashid, ha dichiarato: “Gli astronauti emiratini sono preparati per questa missione dopo avere ricevuto un ampio addestramento in preparazione per missioni a lungo termine. L’addestramento includeva passeggiate spaziali, lavoro sui sistemi della Stazione e altre missioni“. “La firma di un accordo con Axiom Space è uno sviluppo significativo volto a consolidare la collaborazione con la NASA per la missione di 6 mesi a bordo della ISS“. “L’entusiasmante nuova era del volo spaziale umano è entrata in una nuova fase con la firma di un accordo tra MBRSC e Axiom Space. L’accordo pone le basi affinché uno dei nostri astronauti si unisca a Crew-6“.

Gli Emirati Arabi Uniti hanno già inviato un astronauta sulla ISS, a bordo della navicella spaziale Soyuz MS15, ma quello in programma sarà il primo volo di un astronauta professionista non partner facilitato da una compagnia spaziale commerciale statunitense. La missione sarà il primo volo di lunga durata di un astronauta da una nazione araba.

L’opportunità di volo fornita da Axiom ha origine in un contratto no-funds firmato da NASA e Axiom per lanciare un astronauta NASA a bordo di una Soyuz, posto in precedenza acquistato da Axiom, al fine di garantire la presenza continua degli Stati Uniti a bordo della ISS. In cambio, la NASA ha riconosciuto ad Axiom il diritto di utilizzare un posto di proprietà della NASA a bordo di un veicolo spaziale commerciale statunitense in viaggio verso la ISS in futuro. Poiché i posti sono stati ritenuti di uguale valore, non ci sarà alcun futuro scambio di fondi tra la NASA e Axiom per l’opportunità di volo. L’accordo di Axiom con MBRSC è tra la società e l’agenzia spaziale degli Emirati Arabi Uniti.