Paleontologia: sul triceratopo “Big John” trovate lesioni da combattimento | FOTO

Quando Big John è morto l'osso lesionatosi durante un combattimento stava guarendo, quindi quel combattimento, uno dei tanti, non è stato causa del decesso

  • Lo scheletro completo di Big John al termine dei lavori di restauro. È il più grande esemplare di Triceratops horridus scoperto fino ad oggi. Crediti: Zoic Limited Liability Company, (Trieste, Italia), di cui fa parte uno degli autori del paper (Flavio Bacchia).
    Lo scheletro completo di Big John al termine dei lavori di restauro. È il più grande esemplare di Triceratops horridus scoperto fino ad oggi. Crediti: Zoic Limited Liability Company, (Trieste, Italia), di cui fa parte uno degli autori del paper (Flavio Bacchia).
  • Il cranio restaurato di Big John (Triceratops horridus) in vista laterale-posteriore. Crediti: Zoic Limited Liability Company, (Trieste, Italia), di cui fa parte uno degli autori del paper (Flavio Bacchia).
    Il cranio restaurato di Big John (Triceratops horridus) in vista laterale-posteriore. Crediti: Zoic Limited Liability Company, (Trieste, Italia), di cui fa parte uno degli autori del paper (Flavio Bacchia).
  • Ossa fossili di Big John restaurate nel laboratorio della Zoic Limited Liability Company, Trieste, Italia. Crediti: Zoic Limited Liability Company, (Trieste, Italia), di cui fa parte uno degli autori del paper (Flavio Bacchia).
    Ossa fossili di Big John restaurate nel laboratorio della Zoic Limited Liability Company, Trieste, Italia. Crediti: Zoic Limited Liability Company, (Trieste, Italia), di cui fa parte uno degli autori del paper (Flavio Bacchia).
  • L'osso squamoso di Big John che mostra la lesione traumatica. Crediti: Zoic Limited Liability Company, (Trieste, Italia), di cui fa parte uno degli autori del paper (Flavio Bacchia).
    L'osso squamoso di Big John che mostra la lesione traumatica. Crediti: Zoic Limited Liability Company, (Trieste, Italia), di cui fa parte uno degli autori del paper (Flavio Bacchia).
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I resti fossili dell’esemplare di triceratopo noto come “Big John” mostrano lesioni al cranio che potrebbero essersi verificate durante il combattimento con un altro triceratopo, secondo una nuova ricerca pubblicata su Scientific Reports. Il triceratopo (Triceratops horridus) è una specie di dinosauro con le corna caratterizzato dalla sua ampia balza del collo formata da estese ossa del cranio patietale e squamoso. È stato suggerito che questa balza ossea servisse da protezione contro le ferite di altri triceratopi durante i combattimenti.

Ruggero D’Anastasio e colleghi hanno esaminato l’esemplare di triceratopo noto come “Big John“, così chiamato per le sue grandi dimensioni, che è stato scoperto nel 2014 nella formazione Hell Creek del Cretaceo superiore, Montana, USA. Riferiscono la presenza di un’apertura a forma di buco di serratura (una finestra) nell’osso squamosale destro. La superficie ossea intorno alla finestra è irregolare e presenta depositi ossei simili a placche, che potrebbero essere causati da un’infiammazione (forse da un’infezione). Gli autori hanno analizzato campioni prelevati dal margine più ampio della finestra, che rivelano che il tessuto osseo attorno alla finestra è poroso con molti vasi sanguigni rispetto al tessuto osseo più lontano dalla finestra, suggerendo che si trattava di osso di nuova formazione. L’osso mostrava anche segni di rimodellamento, come dimostra la presenza di piccole fossette dette Howship lacunae.

Insieme, queste caratteristiche indicano che la finestra è stata causata da una lesione traumatica ma che l’osso stava guarendo al momento della morte di Big John. Gli autori suggeriscono che la ferita sia stata causata dal corno di un altro triceratopo e si sia verificata almeno sei mesi prima della morte di Big John. Sulla base di questi risultati, i meccanismi alla base del processo di guarigione nei dinosauri sembrano essere simili a quelli dei mammiferi.