Flusso di vento solare diretto verso la Terra: possibili tempeste geomagnetiche G1 tra oggi e domani

Una regione di interazione co-rotante (CIR) ha raggiunto il campo magnetico terrestre

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Secondo i previsori della National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), tempeste geomagnetiche classe G1 sono possibili tra oggi e domani, a causa dell’impatto di una regione di interazione co-rotante (CIR) sul campo magnetico terrestre. Le CIR sono zone di transizione tra i flussi di vento solare a movimento rapido e lento: contengono onde d’urto e campi magnetici compressi che hanno un’eccezionale capacità di innescare aurore.

tempeste geomagnetiche 28 29 aprile
Credit SWPC NOAA
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Credit SWPC NOAA

Cos’è il vento solare

I venti solari sono flussi di particelle cariche che fuoriescono dal Sole, dirigendosi nello Spazio. La NASA stima che questi eventi, in media, possono raggiungere velocità di circa 1,6 milioni di km/h.
Provenendo dalla corona del Sole, l’atmosfera interna, i venti possono mescolarsi con il campo magnetico della Terra e innescare una serie di fenomeni, tra cui tempeste geomagnetiche, cioè disturbi della magnetosfera terrestre.

Cos’è una tempesta geomagnetica

Quando sul Sole si verificano fenomeni di attività improvvisa e violenta, come i brillamenti, vengono emesse grandi quantità di particelle ad alta energia che viaggiano velocemente nello Spazio, a volte scagliate in direzione della Terra: questa corrente di particelle viene frenata e deviata dal campo magnetico terrestre, che a sua volta ne viene disturbato e distorto.
Quando avviene questo “impatto” la magnetosfera terrestre (la regione attorno alla Terra pervasa dall’azione del suo campo magnetico) subisce un forte contraccolpo che può causare blackout temporanei nelle reti elettriche o nei sistemi satellitari di comunicazioni. Alle tempeste geomagnetiche è anche associato il ben noto fenomeno delle aurore polari.