Via libera dell’Ue al tetto al prezzo del gas in Spagna e Portogallo: cosa prevede l’accordo

L’Ue ha dato il via libera alla proposta dei due Paesi per abbassare il costo delle bollette dell'elettricità fissando un tetto al prezzo del gas nella Penisola Iberica

Spagna e Portogallo introdurranno un tetto al prezzo del gas. Lo annunciano i Ministri dell’Ambiente dei due Paesi, Teresa Ribera e Duarte Cordeiro, in conferenza stampa a Bruxelles dopo un incontro con la vicepresidente della Commissione Ue, Margrethe Vestager. L’Ue, dunque, ha dato il via libera alla proposta dei due Paesi per abbassare il costo delle bollette dell’elettricita’ fissando un tetto al prezzo del gas nella Penisola Iberica. I due Paesi erano riusciti a strappare il via libera agli altri governi Ue al vertice di fine marzo e ora, dopo lunghe e complicate trattative con Bruxelles, è arrivato l’ok definitivo.

Attualmente il prezzo del gas naturale si aggira intorno ai 90 euro a megawattora. La proposta presentata da Spagna e Portogallo inizialmente prevedeva un tetto massimo di 30 euro a megawattora. L’accordo politico prevede, invece, un prezzo massimo di 40 euro a megawattora, con una media di 50 euro nel periodo di applicazione del provvedimento, che sara’ di un anno.

La richiesta di un tetto al prezzo e’ stata avanzata in funzione delle peculiarita’ del mercato energetico dei due Paesi iberici. “Le scarse interconnessioni e l’elevata presenza di rinnovabili hanno reso necessario questo accordo“, ha evidenziato il Ministra spagnolo, sottolineando che l’intesa e’ volta a “rafforzare la tutela dei consumatori che hanno un livello piu’ elevato di esposizione all’evoluzione del mercato elettrico all’ingrosso, dissociando il prezzo del gas naturale dalla formazione dei prezzi“.

Uno dei grandi timori della Commissione dall’inizio della trattativa erano le ricadute sulla vicina Francia. Per cercare di evitare questo, secondo quanto si apprende, Spagna e Portogallo istituiranno una doppia asta: verra’ fissato un prezzo che regolera’ gli scambi internazionali e poi verra’ stabilito un secondo prezzo che sara’ valido solo sulla Penisola Iberica. “La Commissione Europea ha chiesto di essere flessibili con le interconnessioni energetiche con la Francia, ma si e’ impegnata a essere piu’ attiva nel portare avanti gli obiettivi di interconnessione” della penisola con l’intera Ue, ha aggiunto Ribera, auspicando che sia ora avviato un dibattito su come ripensare l’intero mercato elettrico europeo.

Sono state settimane di “comunicazione intensa e costruttiva e di lavoro complicato e duro” tra Madrid, Lisbona e Bruxelles, ha evidenziato Ribera, spiegando che i dettagli tecnici per la finalizzazione dell’accordo sono ora in mano ai servizi dell’esecutivo Ue. L’auspicio di Madrid e’ che il lavoro venga portato a compimento “nei prossimi giorni” per approvare l’intesa al “Consiglio dei Ministri la prossima settimana” e “attuarla immediatamente”.

L’accordo politico “in linea di principio” raggiunto oggi “con le autorita’ spagnole e portoghesi consentirebbe loro di adottare misure proporzionate e temporanee per affrontare i livelli dei prezzi dell’elettricita’, mantenere gli incentivi per la transizione energetica sostenibile e preservare l’integrita’ e i benefici del mercato unico“, ha riferito una portavoce della Commissione Europea. “I contatti” per la finalizzazione dell’intesa “continueranno ora a pieno ritmo a livello tecnico“, aggiunge la portavoce, sottolineando che Bruxelles “sostiene gli sforzi della Spagna e del Portogallo per aiutare l’economia in un contesto di prezzi dell’energia elevati in tutta l’Ue a seguito dell’attacco ingiustificato della Russia all’Ucraina”.