La Commissione Europea ha proposto due nuovi regolamenti per controllare piu’ strettamente i gas fluorurati ad effetto serra (F-gas) e le sostanze che riducono lo strato di ozono (Ods). “A livello dell’Ue, i gas fluorurati rappresentano attualmente il 2,5% delle emissioni totali di gas serra. La proposta della Commissione Europea di un nuovo regolamento sui gas fluorurati permettera’ di risparmiare l’equivalente di 40 milioni di tonnellate di emissioni di anidride carbonica (CO2) entro il 2030, oltre la riduzione prevista dalla legislazione attuale, raggiungendo un risparmio totale aggiuntivo equivalente a 310 milioni di tonnellate di CO2 entro il 2050“, ha spiegato la Commissione.
“L’adozione di questi regolamenti rappresenterebbe un passo significativo verso la limitazione dell’aumento della temperatura globale in linea con l’Accordo di Parigi. La proposta sui gas fluorurati contribuira’ anche a ridurre le emissioni di almeno il 55% entro il 2030 e a rendere l’Europa neutrale rispetto al clima entro il 2050. Entrambe le proposte insieme potrebbero portare ad una riduzione totale delle emissioni di gas serra (Ghg) dell’Ue di 490 Mt (CO2 equivalente) entro il 2050″, ha aggiunto la Commissione.
I nuovi settori proposti per la copertura della direttiva Ue sulle emissioni industriali includono gli impianti dell’industria estrattiva (miniere), che comprendono metalli, metalli delle terre rare e minerali industriali, mentre i minerali energetici, come il carbone, e le cave di aggregati sono esclusi; le “giga-fabbriche” per le batterie per l’elettromobilita’, “un settore in crescita, rilevante per la trasformazione industriale, e che integra il regolamento sulle batterie, per impianti su larga scala“; l’allevamento di bestiame su larga scala e ulteriori allevamenti di suini e pollame, ha specificato l’esecutivo europeo.
“Tutti gli allevamenti di bovini, suini e pollame con piu’ di 150 unita’ di bestiame (Lsu) rientreranno nel campo di applicazione della direttiva. Cio’ comportera’ un aumento della copertura degli allevamenti intensivi di bovini, suini e pollame per raggiungere un nuovo totale del 13% degli allevamenti di bestiame piu’ grandi dell’Ue in generale, di cui gli allevamenti di bovini sono inclusi per la prima volta. Queste aziende, 185 mila in totale, sono insieme responsabili del 60% delle emissioni di ammoniaca e del 43% del metano nell’Ue“, ha aggiunto la Commissione Europea.
L’esecutivo europeo ha specificato che “la proposta rafforzerebbe il sistema di quote per gli idrofluorocarburi (Hfc phase-down), riducendo il potenziale impatto sul clima dei nuovi Hfc che arrivano sul mercato Ue del 98% tra il 2015 e il 2050. Introduce anche nuove restrizioni per assicurarsi che i gas fluorurati siano usati solo in nuove attrezzature dove non sono disponibili alternative adeguate. Per esempio, l’SF6, il piu’ potente gas serra, sara’ gradualmente eliminato in tutte le nuove attrezzature per la trasmissione elettrica (“switchgear”) entro il 2031″.
La Commissione ha evidenziato che con la proposta di oggi sara’ “piu’ facile” per le autorita’ doganali e di sorveglianza controllare le importazioni e le esportazioni, “reprimendo il commercio di gas fluorurati e attrezzature illegali“. Inoltre, “le sanzioni diventeranno piu’ severe e piu’ standardizzate” e “verrebbe coperta una gamma piu’ ampia di sostanze e attivita’ e le procedure per la segnalazione e la verifica dei dati verrebbero migliorate“. Infine, la proposta sui gas fluorurati abolirebbe alcune esenzioni e porterebbe il phase-down degli Hfc dell’Ue “pienamente in linea con il Protocollo di Montreal”.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?