Coronavirus, i DATI del monitoraggio settimanale: l’indice RT scende a 0,89, l’incidenza a 375

Coronavirus: i dati dell'ultimo monitoraggio della Cabina di Regia ISS-Ministero della Salute

MeteoWeb

Diminuisce l’indice di trasmissibilità di SARS-CoV-2 in Italia: questa settimana si fissa a 0,89 rispetto allo 0,96 della settimana precedente. Anche l’incidenza scende e si fissa a 375 su 100mila abitanti rispetto a 458 della scorsa settimana. E’ quanto emerge dai dati del monitoraggio settimanale della cabina di regia, diffusi dall’Istituto Superiore di Sanità.

Ecco i dati principali:

  • Scende l’incidenza settimanale a livello nazionale: 375 ogni 100.000 abitanti (13/05/2022 -19/05/2022) vs 458 ogni 100.000 abitanti (06/05/2022 -12/05/2022).
  • Nel periodo 27 Aprile – 10 maggio 2022, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,89 (range 0,84–0,97), in diminuzione rispetto alla settimana precedente. L’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero è al di sotto della soglia epidemica e stabile rispetto alla settimana precedente: Rt=0,84 (0,81-0,87) al 10/5/2022 vs Rt=0,84 (0,82-0,87) al 3/5/2022.
  • Il tasso di occupazione in terapia intensiva scende al 3,1% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 19 maggio) vs il 3,4% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 12 maggio). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende al 10,9% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 19 maggio)   vs al 12,6% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 12 maggio)
  • Nessuna Regione/PA è classificata a rischio Alto. Una Regione è classificata a rischio Moderato a causa di molteplici allerte di resilienza; tutte le restanti Regioni/PPAA sono classificate a rischio basso secondo il DM del 30 aprile 2020.
  • Nove Regioni/PPAA riportano almeno una singola allerta di resilienza. Una Regione riporta molteplici allerte di resilienza.
  • La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è stabile (12% vs 13% la scorsa settimana). Aumenta leggermente la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (45% vs 43%), mentre è sostanzialmente stabile la percentuale dei casi diagnosticati attraverso attività di screening (43% vs 44%).