Covid: in Corea del Nord 2,2 milioni di casi di “febbre non identificata”, curata con con tè e acqua salata

Il Paese ha confermato i primi casi di Covid la scorsa settimana

Il numero di nuovi casi di “febbre non identificata” in Corea del Nord è aumentato di oltre 263.000 nelle ultime 24 ore arrivando a oltre 2,2 milioni in totale, secondo quanto riportato dai media statali. Le vittime sarebbero al momento 65, ha riferito l’agenzia di stampa KCNA. Il Paese ha confermato i primi casi di Covid la scorsa settimana, riferendo però della diffusione di una febbre non identificata, non ufficialmente collegata dalle autorità al Covid.

Gli esperti esterni mettono in dubbio la validità del dato delle vittime, con timori su una possibile crisi umanitaria. Alcuni osservatori affermano che la Corea del Nord è stata probabilmente costretta a riconoscere l’epidemia di Omicron la scorsa settimana perché non ha potuto nascondere la diffusione virale altamente contagiosa tra la popolazione. Gli osservatori ritengono inoltre che la Corea del Nord stia sottostimando la mortalità per cercare di dimostrare che la sua risposta alla pandemia è efficace, mentre il Paese non disporrebbe di necessari kit di test per confermare i casi.

Ufficialmente è stato riportato solo caso di Covid, mentre si parla di due milioni di casi di una “febbre non identificata“. I media statali hanno raccomandato i trattamenti tradizionali per affrontare quella che viene definita “febbre”: per coloro che non sono gravemente malati, il giornale del partito al governo Rodong Simnun ha raccomandato rimedi tra cui tè allo zenzero e una bevanda a base di foglie di salice. Vengono raccomandati anche i gargarismi con l’acqua salata.