Covid, lockdown Shanghai: Toyota sospende l’attività in 8 impianti

A causa delle restrizioni Covid a Shanghai, il gruppo Toyota ha annunciato la sospensione di parte della sua produzione in Giappone per mancanza di approvvigionamenti

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Il lockdown prolungato per fronteggiare il Covid a Shanghai, in Cina, ha costretto la Toyota a sospendere 14 catene produttive in otto stabilimenti in Giappone, per ben 6 giorni nel corso di questo mese.

La drastica decisione vedrà una riduzione della produzione globale in maggio a 700mila unità dal precedente obiettivo di 750.000. Tra le fabbriche prese in considerazione, che non potranno ricevere le parti necessarie al processo produttivo delle automobili, quella di Motomachi, nella prefettura di Aichi, e quella di Miyata a Fukuoka, con pause previste tra il 16 e il 21 maggio. In termini pratici i blocchi porteranno ad un ridimensionamento di circa 30mila vetture.

La sospensione parziale porta così a 12 il numero totale di fabbriche coinvolte da aprile. Toyota, con i suoi 14 stabilimenti in Giappone, aveva comunicato lo scorso mese lo stop per dieci catene produttive in nove impianti per via delle difficoltà negli approvvigionamenti di semiconduttori. Il gruppo annuncerà domani i risultati relativi all’anno fiscale concluso a fine marzo.