Decreto aiuti, le principali misure: il bonus bollette diventa retroattivo

Ecco alcune delle misure più importanti del Decreto aiuti, composto da circa 50 articoli

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Rinnovo del taglio delle bollette e bonus sociale che diventa retroattivo. Aiuti per gli affitti e anche per i trasporti pubblici. Sono alcune delle misure contenute nel testo del Decreto aiuti, composto da circa 50 articoli, sul tavolo del Consiglio dei Ministri. Ecco alcune delle misure più importanti.

Il bonus sociale diventa retroattivo

Ai fini delle dichiarazioni Isee l’articolo 6 del decreto legge 21 marzo 2022 n. 21 si interpreta nel senso che in caso di ottenimento di attestazione Isee che permette l’applicazione dei bonus sociali elettricita’ e gas l’eventuale intervenuto pagamento, nell’anno in corso ma in data antecedente all’ottenimento dell’attestazione, di somme eccedenti a quelle dovute sulla base dell’applicazione del bonus, e’ oggetto di automatica compensazione da effettuare nelle bollette immediatamente successive, ovvero qualora questa non sia possibile, di automatico rimborso. Nel caso in cui il pagamento non sia stato ancora effettuato, l’importo e’ rideterminato con applicazione del bonus di cui al primo periodo. Per il terzo trimestre dell’anno 2022 le agevolazioni relative alle tariffe per la fornitura di energia elettrica riconosciute ai clienti domestici economicamente svantaggiati ed ai clienti domestici in gravi condizioni di salute, e la compensazione per la fornitura di gas naturale, riconosciute sulla base del valore Isee di cui all’articolo 6 del decreto legge 21 marzo 2022, numero 21 sono rideterminate dall’Autorita’ di regolazione per energia reti e ambiente con delibera da adottare entro il 30 giugno, nel limite delle risorse disponibili nel bilancio della Cassa per i servizi energetici e ambientali per l’anno 2022“, riporta la bozza del decreto.

La Difesa può costituire comunità energetiche rinnovabili

Il Ministero della Difesa e i terzi concessionari dei beni, possono costituire comunita’ energetiche rinnovabili nazionali, anche con altre Pubbliche amministrazioni centrali e locali, anche per impianti superiori a 1 MW, anche in deroga ai requisiti dell’articolo 31 del decreto legislativo 8 novembre 2021, numero 199, e con facolta’ di accedere ai regimi di sostegno del medesimo decreto legislativo anche per la quota di energia condivisa da impianti e utenze di consumo non connesse sotto la stessa cabina primaria, previo pagamento degli oneri di rete riconosciuti per l’illuminazione pubblica”, riporta la bozza.

Iter semplificato per l’ammodernamento delle linee elettriche

Per la realizzazione degli interventi di miglioramento delle prestazioni di linee elettriche già esistenti o che ne consentono l’esercizio per il trasporto dell’elettricità prodotta da impianti a fonti rinnovabili si applicano regimi autorizzativi semplificati, si legge nella bozza. Se gli interventi riguardano linee aeree esistenti e sono realizzati sullo stesso tracciato o se ne discostano per un massimo di 60 metri lineari, e se non comportano una variazione dell’altezza utile dei tralicci superiore al 30% rispetto all’esistente, basta la denuncia di inizio attività. Se si tratta di linee in cavo interrato già esistenti, per usufruire della semplificazione gli interventi devono essere effettuati sul medesimo tracciato, o entro il margine della strada impegnata o entro 5 metri dal margine esterno della trincea di posa.

Le imprese agricole potranno vendere l’energia elettrica da fotovoltaico

Le imprese del settore agricolo, zootecnico e agroindustriale potranno realizzare impianti fotovoltaici sui tetti delle loro strutture produttive anche con una potenza eccedente il loro consumo medio annuo di energia elettrica, compreso quello familiare ed è consentita la vendita in rete dell’energia elettrica prodotta.

Proroga del superbonus per le abitazioni unifamiliari

Prorogato al 30 settembre il superbonus del 110 per cento sulle spese sostenute entro il 2022 per le abitazioni unifamiliari. La detrazione, stabilisce la norma, è concessa “a condizione che alla data del 30 settembre 2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 30 per cento dell’intervento complessivo, nel cui computo possono essere compresi anche i lavori non agevolati”.

Uno o più commissari per le unità galleggianti di rigassificazione

“In considerazione della necessita’ di diversificare le fonti di approvvigionamento di gas ai fini della sicurezza energetica nazionale, fermi restando i programmi di decarbonizzazione del sistema energetico nazionale, le opere finalizzate all’incremento della capacita’ di rigassificazione nazionale mediante unita’ galleggianti di stoccaggio e rigassificazione, nonche’ le connesse infrastrutture costituiscono interventi di pubblica utilita’, indifferibili e urgenti. Per la realizzazione delle opere e delle infrastrutture connesse, con decreto del presidente del Consiglio dei Ministri sono nominati uno o piu’ commissari straordinari di governo. Per lo svolgimento delle attivita’ di cui al presente articolo, il commissario o i commissari si avvalgono delle amministrazioni centrali e territoriali competenti, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica e allo stesso non sono corrisposti gettoni, compensi, rimborsi di spese o altri emolumenti, comunque denominati. Le amministrazioni a qualunque titolo interessate nelle procedure autorizzative, incluso il rilascio della concessione demaniale marittima, delle opere e delle infrastrutture connesse, attribuiscono ad esse priorita’ e urgenza negli adempimenti e nelle valutazioni di propria competenza”, riporta ancora la bozza.

Contributo di 200 milioni per i costi delle bollette del Servizio sanitario nazionale

Per l’anno 2022, il livello del finanziamento corrente del Servizio sanitario corrente a cui concorre lo Stato è incrementato di 200 milioni di euro, allo scopo di concorrere ai maggiori costi per gli enti del servizio sanitario nazionale determinati dall’aumento dei prezzi delle fonti energetiche”, riporta la bozza del decreto.

Credito di imposta del 28% per la spesa gasolio per gli autotrasportatori

Per gli autotrasportatori arriva un credito di imposta del 28 per cento della spesa sostenuta nel primo trimestre dell’anno 2022 per l’acquisto di gasolio utilizzato in veicoli di categoria euro 5 o superiore. Le spese, al netto dell’imposta sul valore aggiunto, dovranno essere comprovate mediante le relative fatture d’acquisto. Il credito d’imposta può essere usato solo in compensazione, si legge ancora nella bozza