Arpae: “in Emilia Romagna ondate di calore in aumento”

Dal 1961 ad oggi, il numero medio regionale di giorni caldi ha subito un costante e rapido aumento, informa Arpa Emilia Romagna

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Ondate di calore in aumento: è quanto osserva Arpa Emilia Romagna, annunciando da oggi la ripartenza del servizio con le previsioni giornaliere sul fenomeno, che andrà avanti fino al prossimo 15 settembre. Come nella maggior parte dell’area mediterranea – informa l’Agenzia prevenzione ambiente regionale – anche in Emilia-Romagna si sta osservando da diversi decenni un aumento delle temperature medie annuali e, soprattutto, un incremento delle massime estive, con impatti significativi su ecosistemi, settori socio-produttivi e sulla salute dell’uomo.

Il numero medio regionale di giorni caldi, definiti come i giorni in cui la temperatura massima media regionale supera i +30°C, ha subito, dal 1961 ad oggi, un costante e rapido aumento. Dal grafico si può notare che gli anni caratterizzati dalle estati più calde sono stati il 2003, il 2012 e il 2017 nelle quali si sono verificate intense e ripetute ondate di calore, associate a condizioni di scarsa piovosità. Nel corso dell’estate del 2003 sono stati osservati per la prima volta rilevanti impatti sulla salute della popolazione (con un eccesso di mortalità pari a circa il 15% rispetto alle estati precedenti) ed è stato quindi in seguito attivato, e poi potenziato, l’attuale servizio di previsione e di allerta.

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A parità di temperatura, il disagio bioclimatico sull’uomo aumenta con l’umidità, poiché un elevato tasso di umidità dell’aria può impedire un’adeguata sudorazione. Nel periodo recente sono ormai frequenti periodi di almeno 4-5 giorni consecutivi di disagio bioclimatico su tutta la pianura. Negli ultimi 20 anni anche le zone collinari sperimentano mediamente periodi di qualche giorno consecutivo con condizioni di disagio.