In Emilia-Romagna la scuola internazionale sulle sfide del futuro

A Bologna un network globale di ricerca per un progetto di alta formazione in ambito culturale, economico e tecnologico

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C’è tempo fino alla fine di maggio per iscriversi a quella che si propone come una scuola di alta formazione sulle sfide del futuro, un’iniziativa che mira a preparare i professionisti di oggi e di domani alle più ambiziose sfide della complessità. Temi, questi, che per essere compresi e affrontati efficacemente hanno bisogno di elevata multidisciplinarietà, di un approccio capace di mettere insieme la dimensione globale e le soluzioni locali di questa complessità per anticipare il futuro in maniera affidabile, rigorosa, e per guidare il cambiamento.

La Fondazione CMCC – Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC), con il supporto finanziario della Regione Emilia-Romagna, ha inaugurato FERS “Future Earth Research School”, una scuola dedicata ai temi della sostenibilità ambientale e ai cambiamenti climatici, che, come suggerisce il nome, vuole occuparsi soprattutto del futuro. La scuola vuole fornire informazione scientifica di alto livello per rispondere alla crescente domanda su come affrontare le future sfide globali nel contesto più generale della sostenibilità e del cambiamento climatico.

Davanti a noi abbiamo delle sfide globali importanti, e una di queste sfide è rappresentata senza dubbio dalla lotta ai cambiamenti climatici”, spiega Giulia Galluccio, Direttore di ISCD – Information Systems for Climate science and Decision-making presso il CMCC di Milano, e Direttore di FERS. “La scuola ripercorre quello che è stato da sempre un pilastro della mission della Fondazione CMCC: investire in educazione, informazione e ricerca sul tema dei cambiamenti climatici. Ed è proprio questo che questa scuola vuole portare avanti, grazie ai nostri partner e con il supporto della Regione Emilia-Romagna, con l’organizzazione di corsi brevi e intensivi che mirano ad affrontare alcuni degli elementi sfidanti della ricerca sui cambiamenti climatici.

Il programma della scuola è specificamente ideato per creare un’offerta formativa stimolante, oltre a un ambiente internazionale e dinamico. Gli studenti avranno l’opportunità di studiare in uno dei territori italiani più fiorenti nel campo della ricerca sul clima, mantenendo un approccio globale e multidisciplinare.

Questa iniziativa nasce da un’esperienza personale”, spiega Antonio Navarra, Presidente della Fondazione CMCC e Coordinatore Scientifico di FERS. “Ricordo benissimo le prime due scuole estive che ho frequentato da studente; il loro ricordo è rimasto come un’esperienza indelebile, non tanto per quello che vi ho imparato, ma per l’esperienza di interagire con professori e ricercatori, di vedere come la scienza viene fatta, come ragionano i ricercatori, come in un certo senso diventano modelli di ruolo per un giovane studente, in una maniera che il rapporto formalizzato nell’aula non crea. Quindi io credo che questo tipo di attività sia veramente cruciale nel processo formativo di un giovane ricercatore, perché completa e rafforza l’istruzione formalizzata che avviene nei tradizionali corsi di studio.

La scuola si rivolge in particolare a studenti di dottorato avanzati, giovani post-doc, giovani ricercatori in formazione con un’esperienza fattuale o nozionistica avanzata, e che grazie alla scuola potranno aggiungere questa cruciale esperienza relazionale, e comprendere come si fa ricerca in un contesto più vasto, di livello internazionale. “Il mondo è cambiato e la direzione che l’alta formazione prende non è più unicamente quella accademica”, ha concluso Navarra, “ma penso che il tipo d’interazione che si crea in una scuola di alta formazione di questo tipo sia un’esperienza unica, utile in qualsiasi percorso questi giovani ricercatori possano poi intraprendere in futuro.

Nel 2022 la scuola organizzerà due corsi scientifici di alto livello:

Water Resources, Land-use and Forestry (Risorse idriche, uso del suolo e foreste):

Direttore del corso: Alberto Montanari, Direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale, Chimica e dei Materiali dell’Università di Bologna

Quando: 20/06/2022 – 02/07/2022

Lingua: inglese

Dove: Bologna, Italia

ISCRIZIONI APERTE: dal 13/04/2022 al 22/05/2022

Affronta uno dei temi più rilevanti connessi al tema dei cambiamenti climatici, quello della gestione sostenibile delle risorse idriche, del paesaggio e delle foreste.

Il team internazionale di docenti del corso: Alberto Montanari, Direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica, Ambientale e dei Materiali dell’Università di Bologna e Direttore del corso; il Prof. Jonathan Bamber, Direttore del Bristol Glaciology Centre, School of Geographical Sciences, Bristol University; il Prof. Dr. Günter Blöschl, Head of Institute of Hydraulic Engineering and Water Resources Management, Vienna University of Technology; la Prof.ssa Lisa Borgatti, Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica, Ambientale e dei Materiali

dell’Università di Bologna; il Prof. Alessandro Gargini, Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali dell’Università di Bologna; la Prof.ssa Giovanna Grossi, Dipartimento di ingegneria civile, architettura, territorio, ambiente e di matematica dell’Università degli studi di Brescia; la Prof.ssa Giuliana Panieri, Centre for Arctic Gas Hydrate, Environment and Climate, UiT – The Arctic University of Norway assicura un approccio multidisciplinare, indispensabile per affrontare la complessità dei temi legati ai cambiamenti climatici e alla sostenibilità.