Emissioni di gas a Vulcano: gli ultimi aggiornamenti

Negli ultimi due mesi, la situazione delle emissioni di gas non è peggiorata a Vulcano, tuttavia non bisogna abbassare l'attenzione

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I valori delle emissioni nocive negli ultimi due mesi a Vulcano, secondo Arpa e INGV, risultano stabili ma sempre anomali. E’ questo il risultato della riunione del Comitato per il coordinamento delle misure per la tutela della salute e dell’incolumita’ pubblica chiamato ad attuare gli interventi di prevenzione e monitoraggio dei gas nocivi che si e’ tenuta ieri su convocazione del presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, in qualita’ di commissario delegato.

La situazione non e’ peggiorata – afferma una nota – tuttavia non bisogna abbassare l’attenzione, soprattutto in previsione dell’avvio della stagione estiva. Per alcune zone, comunque, le prescrizioni adottate con le precedenti ordinanze potranno essere mitigate. “I tecnici ci dicono che la situazione e’ stazionaria, ma dobbiamo essere pronti a qualsiasi tipo di emergenza, nel caso in cui i valori dovessero tornare a salire, come avvenuto nel periodo di maggiore crisi. Dobbiamo neutralizzare la sensazione di “abbandono” che cittadini e operatori turistici manifestano, per questo motivo dobbiamo accelerare sulla realizzazione della Rete dei sensori di rilevamento dei gas nocivi per potenziare ancora di piu’ il monitoraggio del fenomeno“.

Dobbiamo rendere l’isola – ha detto il presidente della Regione – fruibile dal punto di vista della sicurezza. Chiedero’ al ministro dell’Interno e al prefetto di Messina la possibilita’ di predisporre un adeguato presidio di uomini in divisa, che siano da deterrente nei confronti di coloro che si avvicinano alle zone interdette, soprattutto per l’estate”.

Nel frattempo, la Protezione Civile regionale ha provveduto a collocare la segnaletica necessaria e quella nazionale a organizzare un’esercitazione con le prove di evacuazione dall’isola. Alla luce dell’attuale situazione, nelle nuove ordinanze che il sindaco di Lipari si appresta a varare, con il parere favorevole del Comitato, continuano a restare precluse le aree limitrofe al cratere, al laghetto naturale dei fanghi termali e alla spiaggia dei Faraglioni, dove l’attivita’ dei fumaroli e’ ancora intensa. Saranno, invece, alleggerite le misure nell’area delle cosiddette “Case Lombardo”.

“Quello che ci conforta – ha detto il sindaco Giorgianni – e’ l’assenza di qualsiasi ricorso di pazienti alla Guardia medica o ai medici di famiglia per malori legati all’emissione dei gas. Nelle poche volte che i valori sono stati fuori dalla norma, inoltre, abbiamo accertato la presenza di venti predominanti in quelle zone e comunque il Comune ha effettuato una regolare attivita’ di informazione alla popolazione affinche’ fosse sempre coinvolta”. “Serve prudenza – ha concluso Musumeci – ma sono certo che sara’ un’estate intensa sul piano turistico ed economico”.