“L’Italia si è mossa con la massima celerità per diversificare le forniture di gas, e intende continuare a farlo. Allo stesso tempo, acceleriamo lo sviluppo dell’energia rinnovabile, per migliorare la sostenibilità del nostro modello produttivo“: è quanto ha affermato il presidente del Consiglio Mario Draghi, intervenendo al Forum “Verso Sud. La strategia europea per una nuova stagione geopolitica, economica e socio-culturale del Mediterraneo”, organizzato da The European House Ambrosetti e dal Ministero per il Sud, in corso a Villa Zagara, a Sorrento. “Dobbiamo rafforzare la cooperazione tra Paesi del Mediterraneo anche nella politica energetica,” ha proseguito il premier. “La guerra in Ucraina ha fatto emergere la pericolosità della nostra dipendenza dal gas russo“.
“I Paesi della sponda Sud del Mediterraneo sono un partner naturale” sia per quanto riguarda il gas che per il rafforzamento delle rinnovabili. “Gli accordi che abbiamo concluso di recente con l’Algeria offrono un modello da seguire. Vogliamo accompagnare la transizione energetica nell’intera regione e contribuire, insieme alle autorità locali, a creare nuova occupazione e opportunità di crescita,” ha sottolineato Draghi. “Per rafforzare questi partenariati, dobbiamo lavorare per la stabilizzazione politica della regione mediterranea“. “Mi riferisco in particolare alla Libia, un Paese dalle enormi potenzialità. Ma penso, più in generale, ai rischi che la guerra pone alla stabilità dell’Africa, del Medio Oriente“.
“Tutta l’attività nel campo del gas di cui si parla oggi e necessaria perché siamo in un periodo di emergenza ma non avviene a scapito del raggiungimento degli obiettivi di transizione ecologica che abbiamo fissato e concordato nel nostro Paese e in Europa“. “Per cui – ha aggiunto Draghi – acceleriamo lo sviluppo dell’energia rinnovabile più di quanto abbiamo fatto finora. L’emergenza semmai spinge a una maggiore velocità degli investimenti in energie rinnovabili e questo per migliorare la sostenibilità del nostro modello economico ma anche per garantire quell’indipendenza energetica, economica e politica a cui tendiamo e a cui i tempi che stiamo vivendo ci portano“.


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