Etna in eruzione, il vulcanologo: “è dolce e silenzioso, magari durasse” | FOTO

L'Etna ha ripreso la sua ordinaria attività, senza destare preoccupazione e senza eventi violenti anzi: potrebbe riportare in Sicilia parte di quel turismo rimasto lontano a causa della pandemia

  • Foto Boris Behncke
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Da qualche giorno l’Etna, dopo settimane di calma apparente, ha ripreso la sua attività eruttiva. Si tratta di un fenomeno lento, progressivo ma costante. “Il Cratere di Sud-Est dell’Etna si mostra con un nuovo carattere: dolce, silenzioso, quasi tenero, senza quella selvaggia violenza che ha caratterizzato la sua attività nell’ultimo anno“, scrive sul proprio profilo Facebook Boris Behncke, vulcanologo dell’INGV, postando foto scattate dalla strada Mareneve, nei pressi di Fornazzo e da Tremestieri Etneo, la sera del 14 maggio 2022, visibili nella gallery scorrevole in alto.

Da due giorni scorre lentamente la lava da una frattura sul suo fianco settentrionale, alimentando una colata che si allunga, diventando sempre più splendida in queste miti serate dell’attesissima primavera. Piccoli sbuffi di cenere, che non rischiano di mettere in crisi una vasta zona intorno al vulcano come pochi mesi fa, e a volte anche qualche piccolo spruzzetto di materiale piroclastico incandescente – un cocktail ideale per una stagione turistica che cerca di riprendere ciò che è andato perso negli ultimi due anni. Non sarebbe male se questa piccola attività durasse per molto tempo, per rimettere un po’ di armonia in mezzo alle conflittualità che spaccano la nostra società umana, qui e in tutto il mondo“, scrive Behncke.

L’attività di questi giorni, dunque, lungi dal preoccupare, è solo frutto dell’ordinaria vita del vulcano: sbuffi e cenere, come ogni ‘buon vulcano’ attivo dovrebbe fare. E anzi, suggerisce il vulcanologo, lo spettacolo è dei più affascinanti e potrebbe riportare in Sicilia una fetta di quei turisti perduti per via dei lockdown e della pandemia.