Isole Baleari: guida ai giardini più belli

Da marzo a maggio, con la natura al massimo del suo splendore, le Isole Baleari invitano i visitatori a scoprire i meravigliosi giardini, fare trekking o cicloturismo e passeggiare tra le zone umide dell’arcipelago

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Una passeggiata tra i Giardini Botanici di Sóller sull’isola di Maiorca, un’escursione a piedi o in bicicletta per fare il giro completo di Minorca attraverso il Camí de Cavalls 360°, fare birdwatching nel Parco Naturale Ses Salines d’Ibiza e Formentera: ecco solo alcune delle attività da svolgere in primavera nell’arcipelago delle Isole Baleari, con la flora e la fauna al massimo del loro splendore.

Durante questo periodo dell’anno, l’AETIB, l’Ente di Strategia Turistica delle Isole Baleari, fa conoscere questa méta come una destinazione turistica da visitare anche in primavera, nei mesi che precedono la stagione estiva.

I Giardini di Maiorca

Tra i luoghi da visitare a Maiorca in primavera, impossibile non menzionare i Giardini di Alfàbia: un giardino mediterraneo che ricorda lo stile arabo con una miscela di paesaggi – romantico, tropicale e inglese – in cui si può vedere una moltitudine di specie floreali, arbusti e alberi, alcuni dei quali indigeni, sapientemente integrati in questo ambiente naturale che ha raggiunto un’armonia difficile da raggiungere, indifferente al passare del tempo.

La tenuta Alfàbia, che risale al XIII secolo, ospita: più di 200 palme di tre specie diverse, un’abbondanza di antichi cespugli di rose, alberi di glicine con più di 400 anni, orelles d’ase, un gran numero di alberi di agrumi (aranci e limoni), olivi centenari e cicadi, tra gli altri, oltre che il singolare albero Plater de Sa Clastra. Il periodo ideale per visitare questo luogo meraviglioso è tra il mese di aprile e giugno, cioè in primavera.

Un altro sito storico di Maiorca è la tenuta di Raixa, situata ai piedi della Serra de Tramuntana, che con i suoi magnifici giardini, è il risultato delle riforme neoclassiche realizzate tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo dal cardinale Despuig, una delle figure chiave dell’illuminismo maiorchino. La tenuta ha una superficie approssimativa di 520.000 mq, di cui 4.500 mq corrispondono agli edifici e il resto è costituito da vari giardini, aree di coltivazione e boschi.

Raixa è soprattutto famosa per i giardini che circondano la casa e si estendono lungo il versante meridionale di sa Muntanyeta. Nella parte inferiore si trovano l’orto, il giardino “dels Tarongers”, il giardino “de la Galeria”, con una fontana centrale, e il giardino “d’Entrada” con un piccolo stagno.

Sóller Maiorca

Infine, anche il Giardino Botanico di Sóller, iniziato nel 1985 ma aperto al pubblico solo nel 1992, con l’obiettivo di conservare la flora delle Isole Baleari, rappresenta una vera e propria istituzione maiorchina, ospitando collezioni di piante, semi ed erbari a scopo scientifico di ricerca, conservazione, educazione e svago. La sua collezione principale è costituita dalla flora delle Isole Baleari, che ha le specie più in pericolo, rare ed esclusive delle isole.

Il Giardino ha una superficie di 9.500 mq. È diviso in 6 collezioni: Flora delle Baleari, Flora delle Canarie, Flora delle isole del Mediterraneo e delle loro aree di influenza, Piante medicinali, Collezioni ornamentali e una Collezione di varietà tradizionali di alberi da frutto e verdure.

È progettato a partire da una struttura iniziale di terrazze di pietra (marges), realizzate con un metodo di pietra secca che consente di ospitare il massimo numero di specie possibile e offrire diversi micro-habitat, che permettono la conservazione delle specie che vivono sia a livello del mare sia in montagna a più di 1000 metri. I periodi ideali per visitare questo luogo meraviglioso sono la primavera e l’autunno.

Altre attività da svolgere in primavera nelle Isole Baleari

Antichi stagni, biodiversità, spiagge con acque cristalline e un fondale eccezionale costituiscono le principali attrazioni del Parco Naturale Ses Salines d’Ibiza e Formentera, che si trova tra le due isole Pitiusa, Ibiza e Formentera, dal sud di Ibiza al nord di Formentera, e comprende le loro riserve marine e terrestri, compreso il braccio di mare che le separa.

Ses Salines Ibiza

Accessibile da entrambe le isole, su Ibiza si trovano gli antichi stagni di sale e le belle spiagge come Ses Salines, Es Cavallet e Es Codolar. Sul lato di Formentera, invece, si trovano gioielli come s’Estany Pudent, s’Estany des Peix, Ses Salines e spiagge spettacolari come Punta Prima o S’Espalmador.

Ses Salines è anche un tesoro per gli appassionati di birdwatching, dato che circa 210 specie di uccelli riposano e nidificano qui durante le loro migrazioni: fenicotteri, svassi dal collo nero e stilts.

Il Parco Naturale Ses Salines d’Ibiza e Formentera è uno spazio di grande rilevanza ambientale, ma visitato ogni anno da un gran numero di turisti. Per garantirne il mantenimento, sono stati stanziati ben 718.740€ nell’ambito del progetto ITS denominato “Miglioramento dell’accessibilità e degli osservatori delle lagune delle Isole Baleari”, che è in fase di attuazione e ha come obiettivo l’inizio dei lavori, non solo in questo parco naturale, ma anche nel Parco Naturale di s’Albufera di Maiorca e nel Parco Naturale di S’Albufera d’Es Grau di Minorca.

Infine, la primavera è la stagione ideale anche per percorrere il Camí de Cavalls 360°, cioè il giro di Minorca a tappe lungo il GR 223, un sentiero ancestrale di 185 km che corre lungo la costa minorchina. Si fa in tre modalità possibili – Escursionismo, Trail Running e MTB – e ogni modalità offre tre possibili varianti: 360° (tutto il giro), 180° N (la metà nord) o 180° S (la metà sud).

Grazie all’ITS, è in fase di realizzazione un progetto per la gestione e il recupero di alcuni tratti del Camí de Cavalls, per un importo totale di 260.695 €.

Per scoprire le modalità d’ingresso nelle isole Baleari consultare il sito safetourism.illesbalears.travel/en