Linguaglossa, la Russia e lo Sputnik 1: storia di un legame decennale

A Linguaglossa, in provincia di Catania, vi sono legami concreti, fatti di arte e di cultura, tra la Sicilia e la Russia, quando ancora faceva parte dell'Unione Sovietica

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La Russia, in questo momento storico tanto avversata per le scelte politiche contro l’Ucraina che dividono l’opinione pubblica italiana, ha in un legame decennale con il nostro Paese, e in particolare con alcuni territori. Dalla Sicilia, ad esempio, arriva un esempio concreto, visibile tutti i giorni sotto gli occhi di tutti. E’ una storia che inizia a Linguaglossa, in provincia di Catania e culmina in un’opera d’arte, quella visibile nella foto in alto. “Per chi non conosce i fatti politici del nostro paese potrebbe sembrare una “cosa” fatta a caso – scrive Salvatore Lo Giudice (che ha anche scattato la foto) sulla propria pagina Facebook -. Ma fu allora un omaggio-ricordo, voluto dal prof. Santo Calì, all’Unione Sovietica in occasione del lancio dello Sputnik 1 che fu il primo satellite artificiale mandato in orbita intorno alla Terra. Venne lanciato dai russi il 4 ottobre 1957″. Il disegno della decorazione in pietra venne fatto di Sebastiano Milluzzo, pittore e scultore catanese, morto nel 2011 all’età di 96 anni.

La storia di questa composizione – spiega ancora Lo Giudice – risale agli anni 59/60. Oltre questo ci sono altre composizioni nei muretti delle scale esterne alle abitazioni che si trovano sulla via Roma, nel quartiere Case Nuove, che si trova poco dopo l’ingresso nel paese di Linguaglossa“. All’epoca il comune era guidato dal sindaco Pietro Boemi, il quale  venne eletto nella lista “Tre Spighe” “di ispirazione Comunista; era anche assessore il prof. Santo Calì, comunista, ed in quel periodo venne restaurata la via Roma in quel tratto delle “Case Nuove” che effettivamente non erano nuove anzi facevano parte della vecchia Linguaglossa“, ricorda Lo Giudice. “In questo tratto di strada le abitazioni erano state costruite sopra i massi di una vecchia eruzione e pertanto non avevano l’ingresso a livello della strada ma erano e sono quasi tutte con accesso da scalette esterne e relativo pianerottolo. Erano molto brutte da vedere perché sembravano dei ruderi quindi l’amministrazione fece un progetto di restauro rifacendo le scale e per abbellirne il prospetto fece diverse composizioni miste di pietra lavica ed altro materiale“. Fu così che allo stimato scultore Sebastiano Milluzzo venne dato incarico di realizzare questa, e anche altre facciate delle case circostanti. “Proprio in quegli anni era stato lanciato lo Sputnik 1, che fu il primo satellite artificiale mandato in orbita intorno alla Terra dalla allora Unione Sovietica – 4.10.1957 – fu questo l’evento che ispirò il Milluzzo in questo “quadro”“, conclude Salvatore Lo Giudice ricordando così a tutti un pezzo di Storia e di legami tra due terre così lontane, come la Sicilia e la Russia.