Lockdown improvviso in Corea del Nord, ma non si capisce il motivo

Lockdown improvviso e apparentemente inspiegabile a Pyongyang

MeteoWeb

A Pyongyang, in Corea del Nord, è stato proclamato un improvviso lockdown, apparentemente inspiegabile. Oggi, all’improvviso, è stato ordinato ai cittadini di rientrare a casa. La notizia è stata diffusa dal sito NK News, di Seul. Secondo alcune fonti si tratta di un “lockdown nazionale“, secondo altre sarebbe “un problema nazionale“.

Alle fermate degli autobus si sono create lunghe file di persone e tutti sono corsi verso casa, solo i contadini sono rimasti a lavorare nei campi. A Pyongang le ambasciate sono vuote ormai da due anni: sia il personale diplomatico che quello delle organizzazioni umanitarie internazionali hanno lasciato il Paese per via della chiusura della frontiera con Cina e Russia, che era stata disposta per prevenire la diffusione della pandemia, portando così a diventare insostenibili le condizioni di lavoro e di vita per la piccola comunità straniera.

Le notizie che arrivano da Pyongyang, ad ogni modo, sono incomplete e frammentarie. Basti pensare che in due anni di pandemia non è stato segnalato nemmeno un caso di contagio da Covid-19 e non sono stati accettati i vaccini dall’estero. I lockdown, a Pyongyang, sono frequenti, soprattutto quando arrivano ondate di ‘polvere gialla’, con livelli elevatissimi di inquinamento dell’aria.

Kim scrive a Putin: ‘solidarieta’ per la causa di Mosca’

Intanto, i l leader nordcoreano Kim Jong-un ha espresso la “ferma solidarietà‘” del suo Paese presidente verso la Russia in un messaggio al Vladimir Putin per la celebrazione del Giorno della Vittoria. Nel messaggio Kim ha espresso vicinanza “alla causa del popolo per sradicare la minaccia politica e militare e il ricatto delle forze ostili e per salvaguardare la dignità, la pace e la sicurezza del Paese“, ha riferito la Kcna. Ha anche riferito che “le relazioni strategiche e tradizionali di amicizia tra i due Paesi si svilupperanno maggiormente in conformità con le esigenze dei tempi“. (

La Corea del Nord ha di recente rivalorizzato i suoi tradizionali legami con la Russia, a dispetto della condanna di molti Paesi contro Mosca per l’aggressione contro Kiev, al punto che a febbraio un portavoce del ministero degli Esteri di Pyongyang ha motivato la crisi ucraina come il frutto della “politica egemonica” di Stati Uniti e Paesi alleati.