Maltempo Lombardia e Piemonte, la grandine distrugge le colture: “sia risarcito il 100% dei danni”

I tecnici di Cia Piemonte sono al lavoro per calcolare l'entità dei danni subiti dalle coltivazioni dopo le violente grandinate di ieri sera

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Mais e soia triturati, così come orzo e frumento. Colpite anche le vigne. Sono gli effetti delle nuove grandiose che hanno interessato la Lombardia. Lo rende noto la Coldiretti regionale, mentre i tecnici sul territorio sono al lavoro per stilare un primo bilancio tra le aziende agricole colpite. Nel cremasco, spiega la Coldiretti regionale, la furia del Maltempo si è scaricata nelle zone dei comuni di Crema, Trescore Cremasco, Bagnolo, Capralba, Casaletto Vaprio, Cremosano, Capergnanica. Mais e prati sono stati letteralmente azzerati dalla grandinata, accompagnato da sferzanti raffiche di vento che hanno provocato violenza anche ad alcune strutture agricole. Nell’hinterland di Bergamo e nella bassa pianura bergamasca, continua la Coldiretti Lombardia, palline di ghiaccio grosse come albicocche hanno danneggiato mais, soia, orzo e frumento. 

Al momento i comuni in cui si registrano le conseguenze sono quelli di Azzano San Paolo, Bagnatica, Bariano, Brusaporto, Calcinate, Caravaggio, Comun Nuovo, Cortenuova, Ghisalba, Levate, Mozzanica, Misano Gera D’Adda, Romano di Lombardia, Seriate, Stezzano, Telgate, Zanica e Urgnano. La grandinata ha colpito anche le colline dell’Oltrepo Pavese, continua la Coldiretti Lombardia, I vitigni, che ora si trovano in una fase molto importante dello sviluppo, sono stati investiti da chicchi di ghiaccio mista ad acqua, accompagnata anche dal forte vento. In corso la valutazione dei danni. Al momento le segnalazioni arrivano dai comuni di Broni, Stradella, Santa Maria della Versa, Cigognola, Pietra de Giorgi e Montalto Pavese.

Cia: “agli agricoltori sia risarcito il 100% danni”

Siamo in prima linea per far sì che le compagnie assicurative danni riconoscano il 100 per cento del danno subito dagli agricoltori“. Lo afferma il presidente regionale di Cia-Agricoltori italiani del Piemonte, Gabriele Carenini, dopo la grandinata che si è abbattuta sul territorio regionale e, in particolare, nell’Alessandrino. “Le aziende agricole – osserva – non possono più permettersi di vivere in totale balia delle avversità meteorologiche e degli effetti dei cambiamenti climatici. Occorrono strumenti strutturati ed efficaci per tutelare il reddito agricolo, gli imprenditori agricoli devono poter contare su misure che garantiscano il loro lavoro”. Carenini informa di avere avuto in mattinata un colloquio con l’assessore regionale all’Agricoltura, Marco Protopapa. I tecnici di Cia Piemonte sono al lavoro per calcolare l’entità dei danni subiti dalle coltivazioni.