Nuovo enigma su Marte, il rover cinese Zhurong apre la strada a future scoperte

Gli scienziati cinesi hanno scoperto nuove prove relative alla presenza di acqua su Marte in passato

Diventano sempre più numerose le prove in base alle quali Marte, ora freddo e secco, aveva acqua liquida che scorreva sulla sua superficie molto più recentemente di quanto si pensasse in precedenza.

Gli scienziati hanno ritenuto a lungo che il Pianeta Rosso fosse umido circa 3 miliardi di anni fa, durante il periodo esperiano del pianeta, e successivamente ha perso gran parte della sua acqua. Un nuovo studio presenta prove dell’attività dell’acqua da appena 700 milioni di anni fa fino all’attuale periodo amazzonico, rappresentando un nuovo enigma da risolvere.

Il nuovo studio si basa sui dati del rover cinese Zhurong, che fa parte della missione Tianwen-1 ed è atterrato sulla superficie di Marte nel maggio 2021. In particolare, gli scienziati hanno utilizzato i dati raccolti dal rover durante i suoi primi 92 giorni marziani, o sol, nel sito di Utopia Planitia. Yang Liu, ricercatore presso il National Space Science Center (NSSC) dell’Accademia cinese delle scienze (CAS), e colleghi, hanno analizzato i dati di tre diversi strumenti su Zhurong: lo spettrometro MarSCoDe, la fotocamera per microimmagini telescopiche e lo spettrometro a infrarossi a onde corte.

Gli strumenti hanno studiato minerali che, secondo il team, suggeriscono la presenza di una notevole quantità di acqua liquida nel sito circa 700 milioni di anni fa, fino all’attuale epoca amazzonica, che gli scienziati in precedenza pensavano fosse caratterizzata da aridità.

E’ un risultato molto interessante,” ha spiegato Eva Scheller, scienziata planetaria del California Institute of Technology non è stata coinvolta nella nuova ricerca. “Abbiamo pochissime prove di “giovani” sistemi di acqua liquida su Marte, e quelle che abbiamo, di solito sono sotto forma di minerali salini“.

Gli strumenti di Zhurong, però, hanno individuato molecole d’acqua rinchiuse nella roccia, “che è qualcosa di molto interessante e diverso rispetto ad altri giovani ambienti di acqua liquida che sono stati osservati,” ha detto Scheller. “Significa che particolari forme di minerali che portano acqua si sarebbero formate in periodi di tempo successivo rispetto a quanto precedentemente considerato in altri studi scientifici“.

La NASA ha inviato i suoi rover su Marte su antichi siti, risalenti all’era noachiana, più di 3,7 miliardi di anni fa. Zhurong, quindi, non è solo un set extra di ruote sul Pianeta Rosso, ma anche una potente suite di strumenti che esplorano un nuovo sito geologicamente giovane per aprire nuove finestre di opportunità per la ricerca su Marte.

Zhurong ha ora percorso circa 2 km durante i suoi oltre 350 giorni marziani e ha analizzato una serie di caratteristiche nei suoi viaggi, il che significa che è probabile che ulteriori nuove intuizioni marziane possano arrivare dal rover cinese.

I risultati sono stati descritti in un articolo pubblicato su Science Advances.