Meteo Belluno: “aprile piovoso con temperature leggermente inferiori alla media”

"Rispetto ai quattro mesi precedenti, caratterizzati da scarse precipitazioni, nel mese di aprile si è avuto il passaggio dal regime pluviometrico invernale a quello primaverile, contraddistinto da piogge più frequenti"

MeteoWeb

Questo mese è risultato meno piovoso del consueto sulle Prealpi e generalmente normale per quanto riguarda le temperature nella provincia di Belluno“, secondo l’analisi mensile di Arpa Veneto. “Rispetto ai quattro mesi precedenti, caratterizzati da scarse precipitazioni, nel mese di aprile si è avuto il passaggio dal regime pluviometrico invernale a quello primaverile, contraddistinto da piogge più frequenti. Un primo cambiamento si era avuto ad inizio mese, seguito da un secondo, moderato peggioramento nei giorni 8 e 9, ma la transizione definitiva al regime primaverile è avvenuta fra il 22 ed il 26, con piogge frequenti, associate ad un calo termico. Non sono mancate comunque le belle giornate di sole, come nel periodo dal 10 al 15 e alla fine mese“.

Le temperature medie mensili si sono dimostrate normali o leggermente inferiori alla norma. Qualche vistosa oscillazione si è avuta nella prima metà del mese, in cui a fasi molto miti sono seguiti bruschi cali termici, mentre la seconda metà si è rivelata più stabile, con valori leggermente inferiori alle medie stagionali – prosegue l’analisi -. Lo zero termico è variato fra un minimo di 860 m il giorno 2 ed un massimo di 3460 m il giorno 13. La temperatura media nel capoluogo da inizio anno è nella norma. Le precipitazioni totali mensili sono state generalmente inferiori alla norma sulle Prealpi, nel basso Agordino e in Val di Zoldo, con scarti medi attorno a -65%. Nel resto delle Dolomiti, invece, gli apporti complessivi sono da ritenere normali o localmente più abbondanti, come ad Arabba (+50%). La neve è caduta ad inizio mese anche a quote basse, mentre fra il 22 ed il 26 solo a quote medio-alte, in entrambi i periodi talora copiosamente oltre i 2000 m. La frequenza delle precipitazioni non si è discostata molto da quella media pluriennale, con 7-11 giorni piovosi/nevosi, a seconda delle zone, a fronte dei 10-12 ritenuti normali. Il bilancio pluviometrico da inizio anno denota ancora un deficit consistente, compreso in genere fra il 40 ed il 60%. Solo in alcune zone delle Dolomiti settentrionali si riscontrano scarti minori, come ad Arabba (-18%) e Santo Stefano di Cadore (-27%)“.

“Eventi o fenomeni particolari da ricordare di questo mese:

  • Giorni 2, 3 e 4: freddo tipicamente invernale in quota, con temperature che non salgono sopra i -5.3°C a Passo Pordoi, -2.2°C a Passo Monte Croce. 0.3°C ad Arabba e 1.1°C a Sant’Andrea di Gosaldo
  • Giorno 14: caldo diurno tardo-primaverile nelle valli, con massime di 24.4°C a Feltre, 22.1°C ad Auronzo, 19.6°C a Falcade e 16.2°C ad Arabba.

In tutto si sono avuti 13 giorni soleggiati, 13 variabili o nuvolosi e 4 giorni di prevalente maltempo“, conclude l’analisi di Arpa che ha curato anche la tabella e i grafici seguenti.