Nucleare, l’Aiea non conferma radiazioni letali per i soldati russi a Chernobyl

Il mese scorso si era diffusa la notizia che i soldati russi impegnati a Chernobyl avessero solo un anno di vita a causa delle radiazioni: la notizia è stata ora smentita dall'Aiea

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L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) non conferma le notizie, diffuse dal governo ucraino, secondo le quali i soldati russi che hanno scavato le trincee nell’area della centrale nucleare di Chernobyl abbiano assorbito tali radiazioni da portarli alla morte entro un anno. Gli ispettori dell’Aiea che hanno visitato l’area questa settimana hanno rilevato, nelle trincee scavate dai russi, radiazioni pari a circa un terzo del livello di sicurezza, ha detto il direttore generale dell’agenzia dell’Onu, Rafael Grossi, citato dai media internazionali . “Non direi che è una cosa buona da fare, non raccomanderei a nessuno di scavare trincee in un posto soggetto ad alti livelli di radiazioni“, ha sottolineato Grossi, aggiungendo tuttavia che il livello di 6,5 millisievert registrato nelle trincee è molto al di sotto dei 20 millisievert giudicati il ​​limite di sicurezza annuale per i lavoratori di una centrale nucleare.

Il 9 aprile scorso il ministro dell’Energia ucraino German Galushchenko, citato in un tweet del ministero della Difesa di Kiev, aveva affermato che i soldati russi che avevano scavato le trincee nell’area di Chernobyl non avevano oltre un anno di vita.