Previsioni Meteo: la tendenza per la terza decade di maggio

Previsioni Meteo: anche per l'ultima parte del mese non si vedono condizioni anticicloniche particolarmente dichiarate. Le ultimissime sul lungo periodo

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In linea di massima, stando agli aggiornamenti sul medio lungo termine, il mese di maggio non sembrerebbe particolarmente contrassegnato da dichiarate condizioni anticicloniche e da clima  spiccatamente primaverile. La prima decade oramai sembrerebbe abbastanza verosimilmente caratterizzata da tempo piuttosto instabile e anche più fresco rispetto alla media tipica del periodo mentre, nella seconda parte del mese, probabilmente potrebbe esserci una maggiore affermazione anticiclonica, tuttavia non sembrerebbe particolarmente persistente.

Infatti, dagli ultimissimi aggiornamenti anche sul più lungo termine, quindi sulla terza decade di maggio, l’alta pressione sembrerebbe trovare non poche difficoltà nel tentativo di affermarsi sul nostro bacino, questa volta per disturbi che potrebbero provenire dai quadranti nord-orientali del continente. Come rappresentato nell’immagine barica in evidenza, i massimi di pressione, verosimilmente più accentrati sul nostro bacino per qualche giorno precedente, potrebbero tornare a migrare verso il Centro Ovest del continente e magari favorire progressive infiltrazioni di aria più fresca e moderatamente instabile proveniente dai settori orientali europei verso la nostra penisola. Ancora non ci sono elementi sufficienti per valutare quanto efficace possa essere la spinta di questa circolazione instabile continentale verso anche i settori centrali del nostro bacino, tuttavia certamente influenze un po’ più perturbanti potrebbero giungere dall’Est Europa a rinnovare una instabilità, magari soprattutto diurna, su diverse nostre regioni, in particolare su quelle alpine, prealpine e appenniniche centro-meridionali. Il campo termico, che potrebbe essere in generale aumento nel corso della seconda decade, sarebbe destinato nuovamente ad abbassarsi, magari assestandosi intorno a valori medi per la stagione. Al di là dell’incidenza maggiore o minore dell’onda instabile continentale, quel che appare dal quadro modellistico ultimo è una sostanziale poca efficacia dei campi anticicloni sul nostro bacino che, seppure presenti per qualche giorno, risulterebbero piuttosto vulnerabili per ricorrenti attacchi, talora dai quadranti occidentali e in altre fasi, come prospettato per la terza decade di maggio, dall’Est Europa. Maggiori dettagli sull’evoluzione per il prosieguo di maggio nei nostri quotidiani aggiornamenti.