Lo sfogo di Rafa Nadal, piegato dalla sindrome di Müller-Weiss: “il dolore non mi fa giocare”

Il tennista spagnolo soffre della sindrome di Müller-Weiss, una displasia dello scafoide tarsale

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Dopo la sconfitta contro il canadese Shapovalov negli ottavi di finale degli Internazionali di tennis, Rafa Nadal si è lasciato andare a uno sfogo durante una conferenza stampa a Roma: “Non sono una vittima e non voglio dare una visione negativa della mia situazione, cerco di essere il più chiaro possibile in questo momento della mia carriera. Vivo con gli anti-infiammatori per potermi allenare, altrimenti non posso allenarmi. Poi arrivano sere come queste in cui non posso giocare. Spero che la mia testa mi permetta di accettare che i miei giorni sono così, fino a quando la mia testa mi dirà basta, che non si può vivere con così tanto dolore ogni giorno. Lo dico col cuore, gioco per essere felice, ma il dolore ti rovina la felicità, non solo per il tennis ma per la vita. Mi piace molto la competizione, ma mi dà anche molta infelicità per il dolore quotidiano. Credo che la mia testa sia preparata per accettare questa situazione. Credo che entro una settimana e mezza recupererò. Spero solo che il piede mi permetta di giocare, non chiedo altro,” ha affermato il tennista. “Oggi è solo colpa mia, non sono infortunato, ma convivo da tempo con un problema fisico. Non voglio levare meriti a Denis, ha giocato veramente bene“.

Sfortunatamente – ha proseguito l’atleta, che soffre della sindrome di Müller-Weissho difficoltà nel gioco giorno dopo giorno. È difficile accettare la situazione, qualche volta. E oggi alla metà del secondo set era diventato impossibile per giocare, a causa del dolore al piede. Oggi è stato pazzesco, mi piacerebbe parlare di Denis, ma è quel che è“. “Ho cominciato la stagione bene, ma è difficile per me allenarmi tanti giorni di fila. E ho bisogno di muovermi bene per competere. Comincia a diventare sempre più difficile. Mi spiace sentirmi così. Quando queste cose accadono il resto delle cose positive scompaiono. E’ tempo di accettare la situazione e combattere. Non posso dire altro al momento. La prima cosa che mi serve per andare avanti è non avere dolore. Oggi non è possibile giocare per me, ma magari in un paio di giorni lo sarà. Sono ovviamente triste, questo torneo mi piace molto“.

Cos’è la sindrome di Müller-Weiss

Nadal soffre della sindrome di Müller-Weiss, una displasia dello scafoide tarsale, deformità di una delle ossa situate nella parte centrale del piede. Il tennista lotta da oltre 15 anni e, nel corso della sua impareggiabile carriera da 21 titoli dello Slam, il problema ha provocato nel tempo usura in altre articolazioni.

Si tratta di una malattia degenerativa, che, a causa dei sintomi, del modo in cui si manifesta, l’artrosi che di solito si presenta e che è percepibile solo attraverso la radiologia, è solitamente difficile da diagnosticare fino a quando non è avanzata.  Lo scafoide è un osso essenziale nella biomeccanica del piede ed è l’ultimo osso ad ossificarsi nel nostro sviluppo.

Nadal ha subito anche delle lesioni in altre parti del corpo, avendole sovraccaricate per cercare di evitare movimenti bruschi col piede. I problemi fisici alle ginocchia (ai tendini delle rotule in particolare) sono conseguenza della sindrome.