La Russia scongiura un default storico all’ultimo momento

Il pagamento da parte della Russia delle cedole scadute su due eurobond ha evitato il default di Mosca

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Oggi la Russia ha evitato un default storico del suo debito in valuta estera all’ultimo momento. Secondo quanto riporta Bloomberg, tre investitori si sarebbero visti accreditare sui rispettivi conti le cedole in dollari di due eurobond, con scadenza 2022 e 2042, alla vigilia del termine del periodo di grazia di 30 giorni scattato ad inizio aprile, quando le cedole sono venute a maturazione. Il pagamento evita, dunque, alla Russia il primo default della sua storia dalla cacciata degli zar da parte dei Bolscevichi.

Fallito il tentativo iniziale di pagare le cedole in rubli, non consentito dal regolamento dei due bond, la Russia sembrava avviarsi verso un default tecnico quando venerdì, a sorpresa, ha annunciato di aver disposto i pagamenti per complessivi 650 milioni di dollari all’indirizzo della banca agente, Citi, attingendo alle proprie riserve domestiche e avvalendosi di un istituto non colpito dalle sanzioni, Bank Dom.RF.

Il pagamento da parte della Russia delle cedole scadute su due eurobond, oltre ad evitare il default di Mosca, rafforza il rublo sui mercati valutari. La moneta di Mosca, in rialzo rispetto a tutte le principali valute, scende sotto quota 70 con il dollaro.

Solo una settimana fa, gli strateghi si aspettavano ampiamente che la Russia andasse in default sui suoi debiti esteri per la prima volta dal 1918. Si aspettavano che l’insolvenza sarebbe arrivata mercoledì 4 maggio.

Il Tesoro degli Stati Uniti si è mosso all’inizio di aprile per impedire alla Russia di effettuare pagamenti di obbligazioni in dollari utilizzando le riserve delle banche americane, nel tentativo di costringere la Russia a prosciugare le proprie riserve e aumentare la pressione sul Paese per l’invasione dell’Ucraina.

Il Tesoro degli Stati Uniti potrebbe ancora impedire ai pagamenti russi di raggiungere gli investitori. L’Office of Foreign Assets Control (OFAC) del Tesoro attualmente consente agli investitori di ricevere pagamenti sovrani dalla Russia con un’esenzione che scadrà il 25 maggio. L’OFAC deve ancora dire se prolungherà la scadenza.