Le sanzioni contro la Russia diminuiscono: gli armatori europei potranno trasportare petrolio russo

Le sanzioni elevate dall'Ue alla Russia diminuiscono a vista d'occhio: ora è saltato anche il divieto di trasporto di petrolio russo per gli armatori europei, il tutto perché avrebbe creato troppi danni e sarebbe stato aggirabile

Il pacchetto di sanzioni elevato dall’Unione Europea nei confronti della Russia è destinato ad assottigliarsi sempre di più, in particolare in merito all’importazione di petrolio russo. Dopo un fine settimana di dibattito acceso, infatti, sebbene le sanzioni manteranno la disposizione chiave sulle spedizioni, volta ad ostacolare la capacità di Mosca di esportare il suo greggio a livello globale, saranno modificate numerose decisione prese nei mesi scorsi.

L’Ue, ad esempio, ritirerà una proposta di divieto alle navi di trasportare petrolio russo verso paesi terzi, pur mantenendo un piano per vietare l’assicurazione di tali spedizioni, secondo i documenti consultati da Bloomberg e da persone che hanno familiarità con la questione.

La Grecia, che è tra i maggiori armatori al mondo, è stato tra gli Stati membri che hanno spinto per la rimozione della disposizione dal sesto pacchetto di sanzioni dell’UE per l’invasione russa dell’Ucraina, citando la mancanza di accordo tra le nazioni del Gruppo dei Sette. Proibire alle navi europee di trasportare petrolio russo verso qualsiasi destinazione nel mondo avrebbe ulteriormente intaccato le esportazioni di Mosca, una fonte vitale di valuta forte.

Anche in questo modo, il divieto di fornire assicurazioni agli spedizionieri sarebbe un ostacolo importante per le esportazioni petrolifere russe. Le compagnie di navigazione coprono le loro navi contro i rischi, comprese le fuoriuscite di petrolio attraverso i cosiddetti club di protezione e indennizzo.