Sciame sismico in Toscana: installate alcune stazioni temporanee

Tra il 4 e il 5 maggio, sono state installate 3 stazioni sismiche temporanee nell'area del Chianti Fiorentino, interessata da uno sciame sismico da inizio mese

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“Dagli inizi del mese di Maggio 2022, una sequenza sismica sta interessando la zona del Chianti Fiorentino, a poco più di 10 km di distanza dal capoluogo toscano. Il gruppo operativo SISMIKO, il Coordinamento delle reti sismiche mobili in emergenza dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), ha così predisposto un intervento che ha visto l’installazione di alcune stazioni sismiche temporanee ad integrazione di quelle permanenti della Rete Sismica Nazionale (RSN) presenti nell’area”, si legge in un articolo pubblicato sul blog INGVterremoti.

SISMIKO è uno dei gruppi operativi di emergenza dell’INGV ed ha il delicato compito di installare, nel minor tempo possibile, una rete sismica temporanea nell’area epicentrale interessata dall’incremento della sismicità o da forti terremoti. Aumentare i punti di osservazione nel monitoraggio sismico è molto importante perché consente di migliorare le localizzazioni dei terremoti e caratterizzare così posizione e dimensione delle faglie attive.  In particolare, l’installazione delle stazioni temporanee mira ad ottimizzare la  geometria di rete rispetto all’area epicentrale, in modo tale da migliorare qualità e precisione delle localizzazioni, soprattutto per quanto riguarda la  profondità dei terremoti, il parametro più difficile da vincolare nelle procedure di localizzazione degli eventi sismici.

Tra il 4 e il 5 maggio, il personale afferente a SISMIKO ha pertanto installato 3 stazioni sismiche temporanee in siti prescelti dopo una valutazione della sismicità in corso nell’area e la geometria della RSN. Le installazioni sono state tutte realizzate in terreni privati, grazie alla cortese disponibilità offerta dai proprietari. 

L’allestimento delle stazioni è stato realizzato grazie alle squadre di operatori della sede INGV di Pisa supportati da remoto dai colleghi delle altre sedi afferenti a SISMIKO. I dati acquisiti dalle stazioni SISMIKO sono stati integrati nel sistema di monitoraggio nazionale dell’INGV per essere utilizzati anche per le localizzazioni ipocentrali calcolate presso la Sala operativa INGV di Roma. Nei prossimi giorni verranno valutate eventuali ulteriori installazioni”, concludo gli esperti INGV nell’articolo.

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