La siccità affama 20 milioni di persone nel Corno d’Africa

La siccità che sta colpendo il Corno d’Africa allarma le organizzazioni umanitarie: 20 milioni di persone sono a rischio fame

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Il Corno d’Africa sta affrontando una siccità che sta lasciando nella fame milioni e milioni di persone, dall’Etiopia meridionale al Kenya settentrionale passando per la Somalia. In queste regioni, dove la popolazione vive principalmente di allevamento e agricoltura, le ultime tre stagioni delle piogge dalla fine del 2020 sono state caratterizzate da scarse precipitazioni mentre tra il 2019 e il 2021 si sono aggiunti gli effetti di un’invasione di locuste che ha devastato i raccolti.

Ad aprile, il Programma alimentare mondiale (Pam) aveva dichiarato che “il numero di persone che soffrono la fame a causa della siccità potrebbe salire alle stelle dall’attuale stima di 14 milioni a 20 milioni nel 2022“. Secondo l’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari umanitari (Ocha), quasi il 40% della popolazione della Somalia, ovvero sei milioni di persone, deve affrontare livelli estremi di insicurezza alimentare e alcune aree stanno già sperimentando la carestia. 6,5 milioni di persone in Etiopia e 3,5 milioni di persone in Kenya affrontano “gravi insicurezza alimentare”, secondo l’agenzia. In tutta la regione, un milione di persone ha dovuto lasciare le proprie case per mancanza di acqua e pascoli e almeno 3 milioni di capi di bestiame sono morti, aggiunge l’Ocha.