La pioggia è utile, ma dopo mesi di assenza non scaccia la siccità che resta a livelli preoccupanti. Restano gravi i livelli di siccità del fiume Po nonostante le precipitazioni: è quanto rileva l’analisi dell’Osservatorio permanente sulle crisi idriche Autorità distrettuale del fiume Po-MiTE riunitosi stamane a Parma con tutte le Regioni del distretto. L’andamento delle portate nel trimestre febbraio-marzo-aprile 2022 è simile all’andamento estivo medio del periodo giugno-luglio-agosto. Lo stato idrologico del bacino del fiume Po migliora solo lievemente e anche le piogge che stanno cadendo da alcune ore, con media intensità sulla quasi totalità del distretto, non sembrano destinate ad allontanare definitivamente le preoccupazioni.
“Quel che maggiormente ci allarma non sono esclusivamente le quote delle portate registrate sotto la media, ma la carenza di scorte accumulate sulle catene montuose e nei grandi laghi. Per queste ragioni ci troviamo con indicatori idro-meteo-climatici caratteristici più della stagione estiva che di quella primaverile ed in questo scenario agricoltura e habitat potranno anche andare incontro a periodi caratterizzati dalla mancanza di acqua nei prossimi mesi”: è quanto evidenziato dal Segretario Generale dell’Autorità Distrettuale del Fiume Po-Ministero della Transizione Ecologica, Meuccio Berselli, in apertura dell’Osservatorio Permanente sulle crisi idriche convocato in streaming dalla sede ADBPo di Parma.
Le precipitazioni annunciate infatti stanno contribuendo ad un minimo innalzamento delle quote delle portate registrate ma il risultato è che le singole stazioni di monitoraggio restano ancorate a livelli di siccità estrema o grave mostrandone un carattere ancora ampiamente diffuso sul territorio del Nord del Paese.
I rilevamenti effettuati ieri lungo il Grande Fiume consegnano un quadro poco rassicurante che conferma la difficoltà a colmare il deficit idrico che si è pesantemente accumulato in 110 giorni di assenza di piogge con il conseguente impoverimento della falda acquifera sotterranea. A questo quadro di indicatori oggi si somma naturalmente l’avvio, seppur posticipato di quindici giorni (come richiesto nella seduta del precedente Osservatorio), delle semine colturali e l’incremento progressivo delle temperature destinato ad attestarsi e mantenersi su livelli medio alti a partire già dalla prossima settimana.
Nei giorni scorsi le piogge avevano portano una inversione di tendenza con un aumento dei livelli delle portate di Po che ad oggi, però, sono nuovamente in fase di pressoché totale esaurimento. A Pontelagoscuro si registra una portata di 551m3/s, le stesse condizioni di inizio mese ed in rapida diminuzione. La sezione più in crisi continua ad esser quella di Piacenza, con una portata di 241m3/s e un deficit sul mese di -79%.


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