Lo Sri Lanka ha finito il carburante e non è in grado di pagare le importazioni essenziali. Lo ha annunciato il nuovo premier, Ranil Wickremesinghe, parlando alla nazione della gravissima crisi che attanaglia il Paese. Tre petroliere sono in attesa di fronte alla baia di Colombo per sbarcare il carico ma non ci sono i soldi per pagarle, ha aggiunto il nuovo capo del governo che ha sostituito Mahinda Rajapaksa, dimessosi la settimana scorsa alla luce della gestione delle proteste popolari che sono finite nel sangue.
“I prossimi mesi saranno i più difficili delle nostre vite, non voglio nascondere la verità e mentire alla popolazione“, ha sottolineato il premier, esortando a “sopportare con pazienza” nella convinzione di poter superare la crisi. Il governo, ha poi confessato, non ha le risorse per pagare a maggio i salari dei dipendenti dell’amministrazione pubblica, 1,4 milioni di persone, e si risolverà a stampare carta moneta solo come estrema risorsa.


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