“Il volume del cranio dipende dall’organo genitale femminile”: l’assessore alla sanità delle Marche nella bufera

Filippo Saltamartini, assessore alla sanità delle Marche, è bersagliato da una pioggia di critiche e accuse di sessismo dopo le parole pronunciate

MeteoWeb

Pioggia di critiche e accuse di sessismo nei confronti di Filippo Saltamartini, assessore alla sanità delle Marche. Ciò che nelle ultime ore ha scatenato un’ondata di polemiche contro l’assessore marchigiano sono le parole che ha utilizzato in un intervento a Palazzo Raffaello, ad Ancona, dove avrebbe dovuto parlare del traguardo delle 100 donazioni di cellule staminali emopoietiche, dal 1998 a oggi, del registro regionale dei donatori di midollo osseo.

L’intervento ha assunto una piega decisamente diversa quando Saltamartini, esponente della Lega, ha citato una ricerca effettuata negli Stati Uniti. L’assessore ha iniziato a dire che in questa ricerca “è stato richiesto a un campione significativo di persone come volessero i figli. Uno può pensare: occhi azzurri, biondo, alto, bello. E invece le mamme hanno risposto che vogliono i figli con un altissimo grado di intelligenza“. Poi lo scivolone che ha creato non poco imbarazzo e una valanga di polemiche. “Il grado di intelligenza dipende anche dal volume della testa e del cervello. In un convegno internazionale di 5-6 anni fa, l’idea che è stata palesata era proprio questa: il volume del cranio dipende dall’organo genitale femminile da dove le persone escono, ha affermato Saltamartini.

Le reazioni non si sono fatte attendere e non sono mancate nemmeno le accuse di sessismo. “Credo sia doveroso far conoscere ai cittadini marchigiani la ‘cifra’ e l’equilibrio politici del più importante assessore della nostra regione dopo il Presidente Acquaroli. Pur indipendentemente dal Partito in cui milita, possiamo affidare il governo della sanità ad una persona che esprime le considerazioni che ho evidenziato?“, ha detto il consigliere regionale dem Romano Carancini. “Che imbarazzo“, è stato il commento di Alessia Morani (Pd).