Cocaina, record assoluto di sequestri: già superate le 21 tonnellate nel 2022, “non ne è mai circolata così tanta”

Cocaina, record di sequestri nel primo semestre del 2022: superato in 6 mesi tutto il 2021, che aveva già rappresentato il record storico assoluto

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Nei primi sei mesi del 2022 sono state sequestrate in Italia oltre 21 tonnellate di cocaina, una cifra che supera anche quella di tutto il 2021, vale a dire 20,7 tonnellate che già rappresentava un record mai raggiunto nel nostro paese. “Il totale di questo primo semestre– ha spiegato il direttore dell’Antidroga Antonino Maggiore illustrando la relazione del 2021 – conferma l’accelerazione registrata negli ultimi anni. Un dato che dipende in gran parte dall’affinamento dell’analisi dei rischi, soprattutto per quanto riguarda il porto di Gioia Tauro, dove ogni anno transitano 3 milioni di container e dove quest’anno sono state sequestrate già 14 tonnellate di cocaina“, una in più di quanto sequestrato in tutto il 2021.

Sequestri di droga: i dati del 2021

Il numero delle operazioni antidroga, coordinate e supportate dalla Direzione centrale per i servizi antidroga (Dcsa), è sostanzialmente in linea con la media dell’ultimo decennio (circa 23.000), così come quello delle denunce (oltre 30.000). Si registra invece un’impennata dei sequestri di droga rispetto all’anno precedente: dalle 59 tonnellate rinvenute nel 2020, si è saliti alle 91 tonnellate del 2021, con un incremento percentuale del 54,04 per cento, che, per effetto di una sensibile crescita dei sequestri di cocaina e dei derivati della cannabis, rappresenta il quarto più alto risultato dal 2000 ad oggi, nonostante le difficoltà aggiuntive causate dalla crisi sanitaria. E’ quanto emerso dalla Dcsa del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, che oggi ha presentato la Relazione annuale 2022. Il Report traccia il quadro riassuntivo delle attività e dei risultati ottenuti nella lotta contro il narcotraffico nel corso del 2021. Anche quest’anno, il risultato più macroscopico è il nuovo record nei sequestri di cocaina, che, dopo “l’exploit” del 2019 e del 2020, in cui i volumi erano arrivati, rispettivamente a 8,2 tonnellate e 13,6 tonnellate, raggiungono la quota di 20,07 tonnellate (+47,66 per cento), traguardo assoluto senza precedenti nel passato. Si tratta in grande maggioranza di sequestri eseguiti nei porti e circa il 70 per cento del totale e’ stato intercettato nelle aree di frontiera; dati che sembrano confermati anche dai risultati dell’attività dei primi mesi dell’anno in corso che non fanno registrare flessioni. La forte crescita dei sequestri di droga riguarda anche la “cannabis”, sia in termini di hashish (+113 per cento) sia di marijuana (+135 per cento), che resta lo stupefacente piu’ sequestrato in Italia: 67,7 tonnellate totali, oltre due terzi di tutta la droga sequestrata dalle forze di polizia, a fronte delle 29,6 del 2020 a riprova di un livello costantemente elevato della domanda. Accanto allo stupefacente proveniente dai tradizionali luoghi di importazione, assume consistenza anche una produzione outdoor nazionale, soprattutto in Sardegna (+498 per cento di marijuana e +150,62 per cento di piante rispetto all’anno precedente).  I sequestri di eroina, pari a kg 567,52 (+10,61 per cento) sono in lieve aumento, con un dato sostanzialmente in linea con la media dell’ultimo quinquennio, con una diminuzione di quelli avvenuti presso la frontiera terrestre, punto d’ingresso nazionale dalla tradizionale “rotta balcanica”. Drastica flessione dei sequestri di droghe sintetiche (-99,03 per cento), ma il risultato risente dello straordinario rinvenimento nel 2020, nel porto di Salerno, di 14 tonnellate di amfetamine.

In termini assoluti, comunque, esaminando la serie decennale, la quantità di droga sintetica intercettata nel 2021, pari a 137,95 kg, rappresenta, al netto del citato sequestro del 2020, il secondo valore più alto di sempre, dopo quello registrato nel 2017 (167,48 kg). Un dato preoccupante e’ il rilevante aumento dei sequestri di sostanze liquide: 90 litri di GBL e quasi 6 litri di GHB, due potenti e pericolosi sedativi dissociativi, utilizzati anche come rape drugs, quando somministrati a vittime inconsapevoli. Sostanze già note ma che, nel 2021, sono tornate alla ribalta della cronaca per la scoperta di un vasto fenomeno di spaccio tramite siti di vendita on line, che ha portato a triplicare i sequestri rispetto all’anno precedente. Altro dato significativo del 2021 e’ rappresentato dalle 32 nuove sostanze psicoattive intercettate dalle forze di polizia nel 2021, di cui 5 mai individuate prima in Italia e che sono state oggetto di segnalazione al Sistema Nazionale di Allerta Precoce (Snap). Sedici morti in meno per overdose nel 2021 (293 rispetto a 309 del 2020), confermano poi il trend in diminuzione dei decessi. Quanto alle direttrici di importazione degli stupefacenti, prende sempre più consistenza l’ipotesi di una “nuova rotta mediterranea”, attraverso la quale la cocaina proveniente dal Sudamerica, transita per gli scali nazionali (Gioia Tauro su tutti) diretta verso i porti dall’area balcanica (Mar Egeo e Mar Nero), sotto il controllo di agguerrite organizzazioni criminali albanesi e serbo-montenegrine.