Anche la Svizzera vieta la vendita di nuove auto a benzina e diesel a partire dal 2035

Anche la Svizzera si allinea con l'Unione Europea sul divieto di vendita di nuove auto a combustione dopo il 2035

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A partire dal 2035, le automobili e i veicoli commerciali leggeri di nuova immatricolazione non potranno più emettere gas a effetto serra. La decisione è ritenuta un tassello importante della strategia di riduzione delle emissioni dell’UE, che come la Svizzera e numerosi Paesi intende raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. In Svizzera, il settore dei trasporti è responsabile di oltre un terzo delle emissioni di CO2. La Svizzera non fa parte dell’UE e non deve quindi sottostare al divieto deciso dal Parlamento europeo. Tuttavia, i veicoli a carburanti fossili sono destinati a sparire anche dalle strade elvetiche. Le automobili nuove vendute nella Confederazione devono infatti rispettare le prescrizioni in vigore nell’UE, ad esempio in materia di emissioni di CO2. Inoltre, nessun fabbricante automobilistico europeo vorrà produrre motori a combustione per un mercato così piccolo come quello svizzero.

D’altronde, nel novembre dell’anno scorso, a margine della conferenza internazionale sul clima COP26, la Svizzera non ha voluto sottoscrivere una dichiarazione non vincolante che chiede di vietare i nuovi veicoli con emissioni nocive per l’ambiente a partire dal 2035 (nei mercati principali) e dal 2040 (nel mondo). Il Governo federale non ha per ora fissato alcuna data limite. Le automobili elettriche, così come quelle a propulsione ibrida, sono sempre più numerose in Svizzera. Nel 2021, i veicoli esclusivamente elettrici hanno rappresentato il 13,3% delle nuove immatricolazioni, un record. La tendenza si è confermata anche nei primi cinque mesi di quest’anno con una quota del 15,3%. Rispetto ad altri Paesi europei, la Svizzera è all’ottavo posto in termini di veicoli ricaricabili (elettrici e ibridi) anche se la quota nella Confederazione è superiore alle media nell’UE. Le cifre non devono però trarre in inganno: le automobili esclusivamente elettriche sono ancora in netta minoranza, circa 80.000 e quindi meno del 2% dell’intero parco veicoli che comprende ovviamente anche tutte le auto già vendute negli scorsi decenni. Ma questo vale anche per il 2035: non è un divieto alla circolazione dei veicoli a combustione che saranno regolarmente venduti fino al 2034, ma soltanto un divieto di venderne di nuovi dal 2035 in poi. I veicoli a benzina e diesel, quindi, saranno regolarmente venduti fino al 2034 e continueranno a circolare almeno per altri due decenni dopo il 2035.