200 anni fa nasceva Mendel, padre della genetica

Dalla scoperta di Mendel nasce la rivoluzione del genoma, da Ogm a Crispr

La genetica ha visto i suoi natali nell'Abbazia Agostiniana di San Tommaso di Brünn (oggi a Brno in Repubblica Ceca), dove il frate naturalista Gregor Mendel, nato 200 anni fa, il 20 luglio 1822, svolse i suoi esperimenti sull'ibridazione delle piante di piselli, gli ormai noti piselli gialli e rugosi o verdi e lisci che si studiano a scuola. Fu proprio lui ad intuire che i caratteri ricevuti trasmessi di generazione in generazione tramite 'particelle materiali discrete', quelli che oggi conosciamo come 'geni'.

Partendo agli Organismi geneticamente modificati alle tecniche di ingegneria genetica, fino alle grandi banche dei semi, Mendel è considerato il padre fondatore anche delle tecniche di miglioramento genetico nel campo dell'agricoltura, strumenti che fino a poche decine di anni fa erano quasi fantascienza.

La moda dell'agricoltura e le recenti tecnologie di ingegneria genetica sono spesso oggetto di grande intervento per le rilevanti etiche, ma spesso ci si dimentica che l'intervento dell'uomo sulle piante è molti molti millenni fa. Le mutazioni sono processi che avvengono anche in natura ma oggi, grazie all'evoluzione delle tecnologie di ingegneria genetica, come la nota Crispr o le forbici molecolari del Dna, non bisogna più sperare nella casualità di una mutazione favorevole, selezionando e valorizzando quelle caratteristiche che rispondono alle esigenze dei produttori e dell'industria. Un esempio evidente sono la resistenza agli stress idrici e ai parassiti, come anche l'efficienza nell'assorbimento e nell'utilizzo dell'acqua e dei nutrienti presenti nel terreno.

Il miglioramento genetico delle colture potrà aiutare a far fronte alla sfida che l'agricoltura è sempre pià costretta ad affrontare: produrre di più consumando meno. Un ruolo essenziale in questo campo è giocato anche dalla 'collezione globale di organismi viventi' dell'umanità, organizzato in una rete complessa di circa 1.750 centri di raccolta e conservazione di semi e piante sparsi in il mondo: si tratta principalmente di banche tutto di semi e orti botanici. La più grande collezione mondiale di agro-biodiversità, che ospita più di 930mila varietà diverse e narra più di 10mila anni di storia dell'agricoltura, si trova sulla lontana isola di Spitzbergen, nell'arcipelago norvegese delle Svalbard.