Archeologia: ritrovato in Turchia il palazzo del nipote di Gengis Khan

In base a quanto emerso dalle fonti storiche, tra il 1260 e il 1265 Hulagu Khan, nipote di Gengis Khan e signore della guerra mongolo che visse dal 1217 al 1265 circa, costruì un palazzo estivo a Çaldıran

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In Turchia riemergono straordinari tasselli di un passato glorioso e avvincente. Nella zona orientale del paese un team di archeologi, sia turchi che mongoli, ha rinvenuto i resti di un antico palazzo che potrebbe essere appartenuto a Hulagu Khan, nipote di Gengis Khan, il leggendario condottiero e re della Mongolia. Il sito archeologico si trova nella provincia di Van, nel distretto di Çaldıran, ed è attualmente in fase di scavo. Proprio qui i ricercatori hanno portato alla luce frammenti di ceramica smaltata, porcellana, mattoni e tegole, considerate le prime testimonianze conosciute dello stato di Ilkhanid.

In base a quanto emerso dalle fonti storiche, tra il 1260 e il 1265 Hulagu Khan costruì un palazzo estivo a Çaldıran. Hulagu Khan, signore della guerra mongolo che visse dal 1217 al 1265 circa, riuscì a guadagnarsi grande fama militare per aver guidato diverse spedizioni, compreso il famoso sacco di Baghdad nel 1258. Dopo la suddivisione dell'impero mongolo nel 1259, Hulagu Khan divenne il sovrano dello Stato mongolo ilkhanide in Medio Oriente, il quale comprendeva, al momento della sua massima potenza, un ampio territorio che includeva quello che oggi sono Iran, Azerbaigian, Turchia, Iraq, Siria, Armenia, Georgia, Afghanistan, Turkmenistan, Pakistan, Daghestan e Tagikistan.

Il gruppo di archeologi, guidato da Ankbayar Danuu, direttore dell'Istituto di ricerca sulla turcologia dell'Università nazionale della Mongolia, nella pianura di Çaldıran, durante gli scavi ha rinvenuto i resti di un caravanserraglio, di un forno per ceramiche e di ceramiche del periodo ilkhanide. In base a quanto stabilito, il caravanserraglio, situato sul percorso storico della Via della Seta e considerato utilizzato da diverse civiltà, non era registrato nell'inventario dei beni culturali. Il professor Ersel Çağlıtütuncigil, capo del Dipartimento di archeologia Turco-Islamica dell'Università di Izmir, ha dichiarato: "Abbiamo trovato un caravanserraglio molto importante. Ci sono alcuni resti di edifici che indicano l'esistenza di una città qui. Le ricerche mostrano che la città è stata fondata a est del caravanserraglio. Abbiamo scoperto molti manufatti in ceramica nell'area della città. Esempi simili di queste ceramiche si possono vedere solo a Karakorum, in Mongolia. Pertanto, questi dati dimostrano chiaramente l'esistenza di una struttura ilkhanata in Anatolia".