Ondata di calore senza precedenti travolge l’Europa occidentale: oggi caldo estremo nel Regno Unito, migliaia di persone in fuga per gli incendi tra Francia, Portogallo, Spagna e Grecia

Gli incendi in Francia, Portogallo, Spagna e Grecia hanno costretto migliaia di persone a fuggire dalle proprie case

MeteoWeb

Un'ondata di calore senza precedenti sta travolgendo l'Europa occidentale: oggi dovrà affrontare temperature ancora più alte mentre si sposta verso Nord. In Francia e nel Regno Unito sono stati emessi avvisi di caldo estremo, mentre la Spagna settentrionale ha registrato ieri temperature di +43°C. Gli incendi in Francia, Portogallo, Spagna e Grecia hanno costretto migliaia di persone a fuggire dalle proprie case. Si prevede che il Regno Unito oggi registrerà la sua giornata più calda di sempre. Diverse parti della Francia hanno vissuto i giorni più caldi in assoluto con la città occidentale di Nantes che ha registrato +42°C, secondo Météo France. 

Caldo: 510 morti in Spagna in una settimana

Salgono a 510 in una settimana, 150 solo sabato, le vittime del caldo in Spagna, dove si sono raggiunti in questi giorni anche i +45°C: lo ha reso noto il Ministero della Salute di Madrid, sulla base delle rilevazioni dell'Istituto di salute Carlos III (ISCIII) riferite al periodo dal 10 e al 16 luglio. Secondo il sistema IscIII di monitoraggio della mortalità giornaliera, i decessi si sono quadruplicati da 15 a 60 nei 4 giorni dal 10 al 13 luglio. La cifra è salita a 93 giovedì scorso e a 123 venerdì, prima di raggiungere il culmine di 150 sabato. Il caldo colpisce soprattutto gli anziani, con 321 delle 510 vittime di età pari o superiore a 85 anni, 121 tra i 75 e gli 84 anni e 44 tra i 65 e i 74 anni. Si registrano però decessi anche tra i più giovani, come nel caso dei due lavoratori municipali di Madrid morti per un colpo di calore. Tra le vittime più giovani anche un vigile del fuoco e un pastore. Questa è la seconda ondata di caldo estiva della Spagna: la precedente, dall'11 al 17 giugno, ha causato 829 morti, secondo IscIII. 

Francia: l'allarme caldo si sposta a Est, inferno di fuoco nella Gironda

Météo France ha rimosso l'allarme rosso che aveva diramato per 15 dipartimenti del versante oceanico francese, mantenendo 73 dipartimenti (equivalenti alle province) sotto un allarme arancione. "Una massa di aria oceanica più fresca è arrivata da Ovest – ha spiegato nell'ultimo bollettino – concludendo l'episodio canicolare intenso sul versante atlantico". Ora le temperature si alzeranno nelle regioni orientali, con massime comprese tra +37°C e +40°C. Temporali anche localmente violenti sono previsti sugli alti Pirenei e la regione del Bearn, e si sposteranno successivamente verso la regione di Tolosa, la Dordogna e il Limousin.

Gli Incendi divampano nella regione della Gironda, vicino alla Dune du Pilat, a La Teste-de-Buch, nel Sud/Ovest: “Nonostante le ingenti risorse terrestri e aeree impegnate, la situazione non è risolta”, ha affermato il prefetto della Gironda, come riporta Le Monde. Quasi 17mila ettari di vegetazione sono già stati ridotti in cenere. Residenti e turisti, in tutto oltre 32mila persone, sono dovuti fuggire, comprese 16mila persone solo nella giornata di ieri. Ieri è stato "uno dei giorni più difficili" che i vigili del fuoco hanno dovuto affrontare dall'inizio dell'emergenza: "Nonostante le ingenti risorse terrestri e aeree impegnate, la situazione non è fissa", ha spiegato Fabienne Buccio, prefetto della Gironda. "La situazione è molto complicata". A La Teste-de-Buch, vicino al bacino di Arcachon, sono andati distrutti 5mila ettari su un perimetro di 9 km. Circa 8mila persone hanno dovuto lasciare Les Miquelots e Pyla-sur-Mer, distretti di La Teste-de-Buch. Nell'altra zona del disastro, a Landiras, nel sud della Gironda, lunedì hanno dovuto lasciare le loro case circa 8mila persone, in sei comuni. L'incendio ha già divorato 10.500 ettari di foresta.