Caldo e incendi in Spagna: previsti fino a +45°C, a Tenerife bruciati 2.000 ettari

Il termometro potrebbe raggiungere i +45°C nella regione di Cordova, in Andalusia, che l'anno scorso ha fatto registrare il record di +47,4°C a Montero: rischio estremo per gli incendi

MeteoWeb

Nonostante qualche giorno di miglioramento relativo, con le temperature massime tornate provvisoriamente sotto i +40°C, la Spagna torna ad essere sotto attacco del forte caldo. Si attendono temperature estreme nel sud del Paese, dove il termometro potrebbe raggiungere i +45°C nella regione di Cordova, in Andalusia, che l'anno scorso ha fatto registrare il record di +47,4°C a Montero. Le temperature massime (provvisorie) hanno già raggiunto oggi i +43°C a Cordoba, +42°C a Huelva, +41°C a Siviglia, Granada, Jerez de la Frontera, Loja. 

A causa del forte caldo e della siccità dovuta all'assenza di precipitazioni degli ultimi mesi, esiste un "rischio estremo" di incendi in tutto il Paese, secondo l'agenzia statale della meteorologia, Aemet. A Tenerife, nelle Canarie, un incendio ha bruciato 2.156 ettari di foresta costringendo ad evacuare circa 600 persone. 

Dall'inizio dell'anno, oltre 200.000 ettari sono già andati in fumo in Spagna, secondo il Sistema europeo di informazione sugli incendi boschivi (Effis). Questo dato rende la Spagna il Paese del continente più colpito dagli incendi. La Spagna ha registrato temperature eccezionalmente elevate negli ultimi undici mesi. Il mese di maggio, in particolare, è stato il più caldo dall'inizio del secolo.