La cometa K2 ha “salutato” la Terra, prossima fermata: il Sole

Il perielio avverrà a dicembre: la cometa è diventata più luminosa finora

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Una megacometa è appena passata vicino alla Terra, ma c'è ancora la possibilità che diventi più luminosa durante l'estate, mentre si avvicina sempre più al Sole, raggiungendo la minima distanza a dicembre. La cometa C/2017 K2 (PANSTARRS), chiamata in breve K2, ha "salutato" il nostro pianeta ieri, passando a 270 milioni di km dalla Terra (oltre l'orbita di Marte).

K2 ha una visibilità un po' fioca, nonostante le sue dimensioni. La megacometa è stata individuata per la prima volta nel 2017 dal Panoramic Survey Telescope and Rapid Response System (PanSTARRS) nella parte più esterna del Sistema Solare.

K2 però, continua il suo viaggio verso il Sole e si avvicinerà di più alla stella attorno alla quale orbita, il cosiddetto perielio, a dicembre. La cometa, che è visibile in questi giorni con grandi telescopi amatoriali, potrebbe diventare più luminosa nell'ambiente più caldo più vicino al Sole e spostarsi in una gamma binoculare media, se siamo fortunati.

Le prime osservazioni della cometa hanno rivelato un nucleo potenzialmente grande e un enorme involucro di gas e polvere. A quel tempo, la cometa si trovava tra le orbite di Saturno e Urano, a circa 2,4 miliardi di km dal Sole, circa 16 volte più lontana di quanto la Terra lo sia dal Sole. Il fatto che K2 abbia già sfoggiato la chioma gassosa ha sorpreso gli scienziati, poiché nelle profondità del Sistema Solare le temperature sono così basse che le comete, per lo più fatte di ghiaccio d'acqua, dovrebbero essere immobili e morte, come rocce.

Gli scienziati discutono ancora di quanto sia grande la cometa. Il Canada-France-Hawaii Telescope (CFHT) ha suggerito che il nucleo di K2 potrebbe essere largo tra 30 e 160 km, ma i dati del telescopio spaziale Hubble hanno mostrato che potrebbe essere largo solo 18 km.

L'attività cometaria è sempre difficile da prevedere, poiché non possiamo dire esattamente come il calore del Sole influenzerà K2 o se sopravviverà al passaggio "ravvicinato". Ora, in bilico tra magnitudine 7 e 8, la cometa dovrebbe rimanere visibile con i telescopi almeno per il resto dell'estate. Si ricorsi che la visibilità a occhio nudo corrisponde a magnitudine 6.

Il perielio avverrà il 19 dicembre e, finora, la cometa è diventata più luminosa, mentre si muove verso il Sistema Solare interno. Quindi possiamo solo sperare che nelle prossime settimane diventi un po' più brillante in modo che più persone possano vederla oltre le immagini provenienti da grandi osservatori.

Anche il perielio sarà distante, poiché K2 si troverà a circa 1,8 unità astronomiche dal Sole (quasi il doppio della distanza tra la Terra e il Sole), quando sarà alla minima distanza.