Liguria: colonne di fumo di scarico da nave da crociera invadono il Golfo del Tigullio

Il Codacons: "un fenomeno ripetuto nel tempo e che non accenna ad arrestarsi"

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Nuovo evento spiacevole nella giornata di ieri, domenica 3 luglio, quando ancora nel Golfo del Tigullio, dopo l’episodio di settimana scorsa occorso sempre nelle acque tra Portofino e Santa Margherita Ligure, una nave da crociera ha emesso indisturbata colonne di fumo di scarico che hanno invaso le coste“: è quanto afferma in una nota il Codacos. “Purtroppo trattasi di un fenomeno ripetuto nel tempo e che non accenna ad arrestarsi. Ma è quindi giusto che le navi alla fonda proseguano per tutta la giornata ad emettere fumi di scarico tossici che minano la qualità dell’aria e obbligano i turisti e gli abitanti a respirare veleni?

Oltre alla chiara minaccia per la salute vi è il rischio che il turismo ne risenta se le domeniche estive, oltre al caldo e al mare, devono essere condivise con i cattivi odori,” evidenzia l’associazione.

Il Presidente del Codacons Marco Donzelli ha dichiarato: “Il fenomeno non accenna ad attenuarsi e nulla cambia nonostante il grido di protesta sollevato. Il diritto alla salute è uno dei massimi diritti che deve essere garantito ai cittadini, cosa che non avviene nel Golfo del Tigullio che nei mesi estivi si riempie di turisti“.

Il Codacons pertanto ha fatto esposto all’Arpa della Regione Liguria perché verifichi il grado di tossicità dell’aria nel levante in presenza delle navi da crociera.