Il Governo mantiene lo stato di pre-allerta necessario al monitoraggio costante dei flussi di gas, senza alcun bisogno di misure emergenziali e di un passaggio allo stato di allerta. E’ quanto ribadisce il Mite in una nota nella quale si sottolinea che “stante questa situazione, non e’ prevista l’attuazione di piani di emergenza energetica con misure di risparmio straordinarie” e che il piano di diversificazione delle forniture di gas e di raggiungimento dell’indipendenza energetica dalla Russia “prosegue secondo quanto gia’ annunciato, grazie agli accordi stipulati dal Governo e dagli operatori con altri Paesi nei mesi scorsi che prevedono di sostituire i circa 30 miliardi di metri cubi annualmente importati dalla Russia con circa 25 miliardi importati da altri Paesi“.
“La riduzione di 5 miliardi di metri cubi all’anno – sottolinea il Ministero – e’ resa possibile dalla forte crescita delle installazioni di sorgenti rinnovabili e dalle misure di efficientamento e risparmio energetico gia’ previste dalla strategia di riduzione del 55% della Co2 nel 2030 rispetto al 2019. La sostituzione dei circa 30 miliardi di metri cubi importati annualmente dalla Russia avverra’ in maniera progressiva gia’ a partire da quest’anno con un iniziale apporto di circa 6 miliardi di metri cubi da altri Paesi, che aumenteranno a circa 18 miliardi nel 2023 per stabilizzarsi a circa 25 miliardi di metri cubi nel 2024. Circa la meta’ delle nuove forniture sara’ immessa nei gasdotti, mentre l’altra meta sara’ fornita in forma di gas liquido, che andra’ subito rigassificato. A tale scopo il piano del Governo prevede di massimizzare l’utilizzo dei rigassificatori esistenti e di installarne due galleggianti entro il primo trimestre del 2023 e il primo trimestre del 2024 seguendo la crescita progressiva delle nuove forniture. La puntualita’ di queste installazioni – continua la nota – sara’ fondamentale per garantire la sicurezza energetica nazionale. Ferma restando la situazione di incertezza internazionale, il governo e’ impegnato in un costante monitoraggio dei flussi e delle forniture”.
“La riduzione di circa il 30% sulle forniture di gas annunciate oggi da Gazprom per l’Italia equivale in valore assoluto a circa 10 milioni di metri cubi al giorno, e rappresenta una parte marginale della fornitura giornaliera totale che viene ampiamente compensata dalle altre forniture che il governo si e’ assicurato con il piano di diversificazione portato avanti negli ultimi mesi“, sottolinea il Mite, precisando che “gli stoccaggi di gas procedono regolarmente secondo il piano stabilito dal governo in collaborazione con gli operatori e hanno raggiunto il 64% della capacita’ programmata”.


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